Lazio, Belahyane è il nuovo fulcro del centrocampo

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Cronache Mercato
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L’italiano di Kenneth Taylor non è ancora un granché, ma sulle frasi importanti non ha sbagliato, definendo “gran partita” la vittoria ottenuta con il Parma. È stato l’ennesimo successo di una Lazio che ha aperto le ali ed è volata sorprendentemente al primo posto solitario in classifica, costruendo un vantaggio di tre punti sull’Inter in attesa del loro incontro.

Se dopo i primi mesi di campionato era facilmente pronosticabile vedere la squadra di Cristian Chivu nelle posizioni di vertice, nessuno si sarebbe mai aspettato di trovarci anche i biancocelesti. Un risultato che ha stupito tutti, specialmente dopo aver chiuso la stagione precedente con un anonimo nono posto che non ha lasciato alcun trofeo o qualificazione europea.

Uno dei segreti di questa macchina quasi perfetta è un ragazzo di 173 centimetri d’altezza che, quando scende in campo, si trasforma in un gigante del centrocampo: Rade Belahyane. Il pensiero di Rino Gattuso quando deve mettere giù la formazione sembra essere diventato “lui più altri dieci”. Tra i più grandi meriti del tecnico c’è infatti quello di aver recuperato e lanciato il centrocampista marocchino.

Dopo un anno e mezzo trascorso ai margini della rosa, durante il quale si è visto poco o niente, è diventato uno dei giocatori-chiave della nuova gestione tecnica. Nella passata stagione era considerato la terza o addirittura la quarta scelta nel suo ruolo; adesso è un titolare intoccabile.

La sua trasformazione è il risultato di un’estate di enormi sacrifici. Belahyane, quando il campionato era fermo, ha corso più di tutti gli altri per ritrovare una forma fisica smagliante, spingendosi a volte anche oltre le proprie possibilità. In un paio di occasioni è svenuto per la fatica accumulata. Quando succedeva, il ragazzo si presentava mortificato nell’ufficio di Gattuso per scusarsi dell’accaduto.

Rino, però, ha sempre sorriso, incoraggiandolo con un rassicurante: “Tranquillo, step by step”. Le qualità tecniche del centrocampista non sono mai state in dubbio. Gattuso ha saputo lavorare magistralmente sull’aspetto psicologico, infondendogli fiducia e aiutandolo a superare le insicurezze. Ora il giocatore sta raccogliendo tutto quello che ha seminato nei mesi scorsi.

Sul campo, è il play ideale che permette alle due mezzali, Taylor e Frattesi, di sganciarsi con continuità e buttarsi negli spazi creati. La sua intelligenza tattica e la sua visione di gioco hanno cambiato il volto della manovra biancoceleste. I dati statistici confermano la sua centralità: è il giocatore della rosa che effettua più contrasti e mantiene una precisione nei passaggi superiore al 90%. Ma il suo potenziale non è ancora stato espresso del tutto. Parola di Rino: “Può migliorare ancora”.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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