Il Milan ha risposto sul campo alle critiche, ottenendo una vittoria convincente in casa dell’Udinese. Un successo che ha scacciato i fantasmi della pesante sconfitta subita in Europa League contro il Bournemouth e ha riportato il sereno nell’ambiente rossonero, come testimoniato dalla soddisfazione del patron Gerry Cardinale nel post-partita.
Il presidente, intercettato dai microfoni, ha espresso la sua contentezza e ha annunciato la sua permanenza in città per l’intera settimana, un segnale di vicinanza alla squadra in un momento delicato. A fine gara sono arrivati anche i complimenti per Rúben Amorim, vero artefice di questa rinascita.
Il tecnico portoghese, nonostante le critiche ricevute e la sfortuna legata ai contemporanei infortuni di Moreira, Rabiot e Gila, ha mantenuto la rotta, dimostrando coraggio e coerenza con le proprie idee. La sua mossa a sorpresa è stata quella di rivoluzionare la linea difensiva. Pochi avrebbero scommesso su un assetto a quattro con Tomori spostato sulla fascia destra e, soprattutto, con l’esordio assoluto in Serie A del giovane Diawara come terzino sinistro.
Questa scelta si è rivelata vincente: il Diavolo ha bloccato le corsie laterali, disinnescando la principale fonte di gioco dell’Udinese e costruendo una performance di grande solidità. Il resto lo hanno fatto la classe e l’esperienza di giocatori come Modric e Pulisic, che hanno saputo indirizzare la partita sui binari giusti fin dai primi minuti.
Le note più liete sono però arrivate dalle cosiddette seconde linee, che hanno risposto presente con prestazioni di altissimo livello. Il fiore all’occhiello è senza dubbio Davide Bartesaghi, schierato in un’inedita posizione di esterno alto a sinistra. Il giovane ha disputato una partita maiuscola, fornendo una soluzione preziosa considerate le difficoltà di Estupinan e l’assenza forzata di Moreira.
Ottime indicazioni sono giunte anche da Hutchinson. Liberato da rigidi compiti di copertura e libero di spaziare sulla trequarti, ha dimostrato di poter essere un fattore determinante con la sua creatività e la sua tecnica. Anche la prova di Diawara, al netto dell’emozione per il debutto, è stata impeccabile per attenzione e disciplina tattica.
La trasferta di Udine lascia quindi al Milan due certezze fondamentali. La prima è che la squadra è ancora imbattuta in campionato, un dato che conferma la sua competitività ai vertici. La seconda, forse ancora più importante, è di aver scoperto nuove e affidabili risorse interne. Con un gruppo che si dimostra sempre più compatto e unito attorno al suo allenatore, il percorso per un posto in Champions League appare ora più solido e ricco di alternative.




