Massimiliano Allegri ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del prossimo impegno di campionato. Il tecnico della Juventus, fermato per due giornate dal Giudice Sportivo, ha analizzato il momento della squadra e ha annunciato una decisione importante riguardo la sua sanzione.
In merito alla squalifica, l’allenatore ha deciso di non procedere con il reclamo. “Ho rinunciato al ricorso, non si sa mai che invece di due giornate ne prenda quattro”, ha dichiarato con ironia. “Il dispiacere più grande non è lo stop, ma non aver portato a casa i tre punti nell’ultima partita. Il resto sono chiacchiere”.
Sulle frasi polemiche rivolte alla Roma, ha precisato la natura delle sue parole. “Si trattava di un condizionale, ‘avrebbe’, non di un’affermazione. Facciamoci una risata”. Incalzato su una presunta replica di Gasperini, ha tagliato corto: “Non ho sentito cosa ha detto, ma le frasi riportate possono essere sbagliate. Voglio che questa cosa sia chiusa, non possiamo cambiare il risultato né la squalifica”.
L’analisi si è poi spostata sulla squadra e sulle prestazioni. “Il dato di fatto è che siamo indietro in classifica e bisogna solo lavorare per migliorare la situazione. Dobbiamo crescere in alcune fasi della partita in cui pecchiamo”.
“Nella scorsa gara abbiamo fatto una buona prestazione, ma bisogna fare meglio nella distribuzione del gioco, specialmente in certi momenti. Sul 2-0 dovevamo gestire meglio il possesso invece di forzare”. Ha poi sottolineato un dato statistico preoccupante: “Abbiamo subito solo due reti nei primi tempi e ben otto nei secondi. Sono dati su cui lavorare per capire che in certi momenti bisogna essere più bravi”.
Il tecnico ha anche fatto una riflessione tattica più generale, spiegando come le caratteristiche dei giocatori influenzino il gioco. “Se davanti alla difesa gioca un calciatore con le caratteristiche di Lobotka è diverso rispetto a uno come Gilmour. Un giocatore come De Bruyne, invece, ti cambia il campo in un attimo con la sua verticalità. È una questione di caratteristiche che ti offrono giocate diverse”.
Per quanto riguarda il recupero degli infortunati, la strategia è chiara. “L’unico modo per ritrovare la condizione è farli giocare. Alcuni elementi sono rientrati da poco con la squadra dopo mesi di stop, bisogna essere bravi e un po’ fortunati nell’ottenere risultati mentre si riabilitano dei giocatori”.
Ha parlato anche di un esterno d’attacco: “È un incursore, ama giocare dentro al campo e ha potenzialmente 7-8 goal a campionato. Deve migliorare in molti aspetti, sia a livello tattico che di tecnica individuale”. Sugli attaccanti più giovani ha aggiunto: “Avranno sicuramente le loro occasioni. La fiducia è fondamentale nel calcio, bisogna credere nelle loro qualità”.
Infine, un richiamo alla concretezza. “Parlare serve a poco, ora siamo in ritardo ed è un dato oggettivo. Bisogna solo rimboccarsi le maniche e stare zitti, migliorando di partita in partita”.
“Subiamo mediamente quattro tiri nello specchio a partita, ma dobbiamo analizzare come li subiamo. Dobbiamo lavorare meglio quando siamo vicini all’area e invertire questo trend. Gli errori ci saranno sempre, ma dobbiamo far sì che le cose vadano meglio”.


