Milan, la trasformazione di Bartesaghi è già un successo

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Cronache Mercato
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Un omaggio inaspettato è arrivato dalla scena musicale francese. Il rapper La Rvfleuze ha infatti dedicato una rima al giovane talento rossonero nel suo ultimo brano: “Io sono sulla fascia sinistra come Davide Bartesaghi”. Una citazione che lo paragona a un esempio di potenza e voglia di emergere, arrivata con un tempismo perfetto.

Dopo un periodo di adattamento, il classe 2005 ha infatti messo in mostra tutto il suo valore nella recente trasferta di Udine. In quella partita, ha interpretato con sicurezza e personalità il nuovo ruolo che l’allenatore Rúben Amorim gli ha affidato, dimostrandosi tra i migliori in campo e fugando ogni dubbio sul suo potenziale.

Il processo di cambiamento è stato complesso e figlio di un’intuizione precisa del tecnico portoghese. Contrariamente al pensiero diffuso, che vedeva nel giocatore un terzino mancino classico, Amorim ha identificato in lui delle qualità offensive predominanti e alcuni limiti in fase di copertura, meno influenti in una posizione più avanzata. Ha così deciso di avviare un percorso per trasformarlo in un esterno alto di centrocampo, un’ala a tutta fascia.

Questa visione si discosta da quella del passato. Nella scorsa stagione, la precedente gestione tecnica aveva già valorizzato il ragazzo, insistendo per la sua permanenza in rosa nonostante le numerose offerte arrivate anche dall’estero. All’epoca si ipotizzava per lui un futuro da braccetto di sinistra in una difesa a tre, ma nessuno aveva osato immaginarlo così proiettato in avanti.

L’approccio di Amorim è parte di una filosofia più ampia che coinvolge l’intera squadra. Il tecnico ha chiesto a ogni giocatore di uscire dalla propria zona di comfort e di esplorare nuove possibilità tattiche. L’obiettivo è creare una rosa versatile e garantire a tutti un minutaggio adeguato, aumentando la competitività e il senso di appartenenza.

L’esperimento con il giovane italiano è diventato uno degli esempi più affascinanti di questa mentalità. Vederlo galoppare senza sosta sulla corsia di Udine, creare occasioni e mettere in difficoltà la difesa avversaria ha fornito indicazioni estremamente positive. Possiede una notevole frequenza di passo, un piede educato per i cross e una resistenza fisica che gli permette di coprire l’intera fascia per tutti i novanta minuti. Queste caratteristiche sono ora state messe a sistema nel modo più funzionale possibile.

La riprova della sua definitiva evoluzione potrà arrivare già nel prossimo impegno casalingo contro il Bologna, un banco di prova importante per confermare la bontà della scelta.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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