La Juventus si prepara alla trasferta contro il Genoa con l’obiettivo di dare continuità alla vittoria ottenuta con il Lecce e proseguire la corsa verso un posto in Champions League. In conferenza stampa, il tecnico Luciano Spalletti ha anticipato che la squadra adotterà un nuovo assetto tattico.
L’allenatore ha spiegato la natura del cambiamento, precisando che si tratterà di una piccola rotazione interna. “Con una lieve modifica si passa dal 3-5-2 al 3-4-2-1”, ha dichiarato, correggendo un suo precedente lapsus. Ha sottolineato come questa variazione non stravolga l’impianto di gioco ma permetta di valorizzare le caratteristiche di più giocatori, senza penalizzare nessuno. Questo sistema consentirà maggiore flessibilità offensiva, con calciatori come Kolo Muani che potranno agire sia da trequartista che da punta esterna.
Spalletti ha voluto chiarire che la decisione non è nata da una richiesta dei calciatori. “Sono ragazzi seri, non mancherebbero di rispetto ai compagni. Ho parlato di questo con il mio staff e abbiamo ritenuto fosse la soluzione più logica”. Ha aggiunto che la squadra è concentrata e mentalmente pronta, come dimostrato dalla cura dei dettagli vista nell’ultima partita. “Siamo totalmente in salute, la fatica è anche uno stato mentale e la squadra ha dimostrato di saperla gestire”.
Analizzando l’avversario, il tecnico ha definito il Genoa una “squadra tostissima”, elogiandone la forza fisica e la capacità di variare approccio tattico durante la gara, evidenziando l’impronta lasciata da De Rossi. Per la formazione, ha anticipato che non ci saranno grandi stravolgimenti a causa delle alternative limitate, ma che qualcosa potrebbe cambiare nel reparto avanzato, anche in funzione dei cinque cambi disponibili.
Sul fronte infermeria, è arrivata la buona notizia del recupero di Sarr, che offrirà un’opzione in più per la trequarti. Riguardo a Kolo Muani, Spalletti ha ammesso che non è ancora al massimo della forma, ma il suo valore va oltre la prestazione individuale. “Bisogna considerare ciò che provoca negli avversari e il vantaggio che dà ai compagni. incute sempre timore. Ho totale fiducia in lui”, ha concluso.




