Una doccia fredda, inattesa e dolorosa. La sconfitta per 4-2 subita contro il Bologna ha interrotto bruscamente il percorso positivo del Milan, lasciando l’amaro in bocca a squadra e tifosi. A fine gara, una delle voci più autorevoli dello spogliatoio, quella di Luka Modrić, si è presentata ai microfoni per analizzare con lucidità e senza cercare scorciatoie le ragioni del pesante ko.
Il centrocampista croato non ha usato mezzi termini per descrivere lo stato d’animo generale. «È stata una brutta sconfitta, non ce lo aspettavamo, soprattutto dopo come era andato il primo tempo», ha ammesso con sincerità. Fino a quel momento, il cammino in campionato era stato quasi impeccabile, ma la serata contro i felsinei ha rappresentato un brusco stop. «Fino a stasera penso che avessimo fatto bene in campionato, ma abbiamo perso la nostra prima partita».
L’analisi del match si è concentrata sulla netta differenza di rendimento tra le due frazioni di gioco. Se nel primo tempo la squadra aveva mostrato solidità e controllo, nella ripresa qualcosa si è rotto. «Nel secondo tempo abbiamo perso tantissimi duelli», ha spiegato Modrić, individuando una delle chiavi tattiche della rimonta avversaria. Un episodio specifico ha poi cambiato l’inerzia psicologica della partita. «Quel goal subito su calcio piazzato è stato sfortunato e da quel momento ci siamo buttati giù». La reazione non è arrivata e il verdetto del campo, per quanto duro, è stato inappellabile: «Sconfitta meritata».
Nonostante la rosa sia falcidiata da diverse assenze importanti, Modrić ha respinto con fermezza l’idea di aggrapparsi a facili giustificazioni. «Non possiamo avere alibi. Ci sono tanti infortuni, ma questo non deve essere un pretesto», ha dichiarato, mostrando un atteggiamento da vero leader. La mentalità deve rimanere forte, indipendentemente dagli uomini a disposizione. Anzi, la fitta agenda di impegni diventa un’opportunità per voltare pagina immediatamente. «È positivo che arriverà subito la prossima partita».
Lo sguardo del regista croato è già proiettato al futuro, con un messaggio chiaro rivolto ai compagni e all’ambiente. La delusione non deve cancellare quanto di buono è stato costruito finora. «Abbiamo fatto molto bene fino a stasera, quindi dobbiamo mantenere l’ottimismo», ha sottolineato. La ricetta per uscire dal momento difficile è semplice e antica quanto il calcio stesso: lavoro e coesione. «Speriamo di poter restare uniti e reagire già da sabato».
In chiusura, Modrić ha ribadito la piena fiducia nel progetto tecnico e nel percorso di crescita intrapreso dalla squadra. L’arrivo del nuovo allenatore ha portato cambiamenti che richiedono tempo per essere assimilati completamente. «Penso che stiamo crescendo bene, in una direzione buona. L’allenatore è arrivato con delle nuove idee, con un nuovo stile di gioco e poco a poco stiamo cercando di comprendere quello che ci richiede». La battuta d’arresto, quindi, viene vista come un incidente di percorso da cui imparare. «Si può sempre fare meglio, ma abbiamo ancora bisogno di migliorare e speriamo di farlo durante la stagione», ha concluso, trasformando l’amarezza per la sconfitta in uno stimolo per il futuro.



