Una sconfitta amara ma a testa alta per il Venezia, che ha ceduto per 0-2 contro l’Inter al termine di una partita combattuta. A decidere l’incontro sono stati due sfortunati autogol, siglati da Moreno e Halhal nel giro di tre minuti tra l’80’ e l’82’, che hanno vanificato un’ottima prestazione difensiva durata per quasi tutta la gara.
Al termine del match, il tecnico Davide Nicola ha analizzato la serata, concentrandosi più sugli aspetti positivi che sul risultato finale. Pur non nascondendo il rammarico per l’episodio che ha sbloccato la partita, l’allenatore ha voluto sottolineare lo spirito e l’applicazione tattica dimostrati dalla sua squadra contro un avversario di altissimo livello.
Il punto più discusso è stato il presunto fallo che ha preceduto la prima rete nerazzurra. “Voglio essere coerente coi miei ragazzi e mantenere la calma, la gestione delle emozioni è importante”, ha esordito Nicola. “Anche a me verrebbe di fare altro: io non sono d’accordo sull’interpretazione dell’arbitro in quella circostanza, ma la accetto. Si deve avere fiducia in tutti quelli che partecipano a questo grande gioco. Si può non essere d’accordo, ma si accettano le decisioni con grande serenità”.
Nonostante la delusione per il risultato, l’allenatore ha espresso grande soddisfazione per il percorso intrapreso. “Sono qui da soli 14 giorni. Nella prima partita abbiamo raccolto qualcosa in più, ma ho visto lo spirito giusto. A Genova abbiamo prodotto i numeri per farla nostra e poi loro l’hanno vinta”, ha ricordato il tecnico, evidenziando i progressi.
Contro l’Inter, l’obiettivo era chiaro. “Stasera volevo vedere l’alternanza di interpretazione tra il blocco basso e le ripartenze veloci, e siamo riusciti a tenerlo in modo importante per lunghi tratti”. Per questo motivo, Nicola ha fatto i complimenti ai suoi giocatori, riconoscendo però la necessità di un ulteriore salto di qualità. “Sono molto felice della prestazione. Dobbiamo però migliorare nel far male in certe occasioni, perché squadre di questo livello prima o poi trovano il modo di crearti una situazione di disagio”.
Il calendario non concede tregua, ma Nicola vede il lato positivo anche in un programma fitto di impegni difficili. “Abbiamo un calendario tosto, ma questo ci ha permesso di accelerare i tempi di apprendimento. Il nostro obiettivo è diventare abili e competitivi in tutte le fasi di gioco, e queste sfide sono fondamentali per la nostra crescita”. La strada è tracciata: lavoro, calma e fiducia per costruire la salvezza.



