Milan, la débâcle col Bologna svela i limiti della rosa

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Cronache Mercato
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Quella che doveva essere la prova generale in vista del derby si è trasformata in un pesante passo falso. Il Milan ha perso male in casa contro il Bologna, subendo quattro reti in una serata da dimenticare. Protagonista a sorpresa dell’incontro è stato Mbangula, autore di una storica tripletta, mentre i rossoneri hanno dovuto aggiungere un altro nome alla lunga lista degli infortunati: Tomori ha alzato bandiera bianca al termine del primo tempo.

Con questa sconfitta, la squadra allenata da Amorim è scivolata al quinto posto in classifica, a sette punti di distanza dalla coppia di testa formata da Inter e Lazio. A fine partita, una parte del pubblico ha manifestato il proprio dissenso con dei fischi, mentre la Curva Sud ha continuato a sostenere i giocatori.

Nel post-partita, il tecnico non ha cercato alibi. “Non abbiamo perso per gli infortuni, ma per una mancanza di energia”, ha spiegato Amorim. “Non potendo fare le giuste rotazioni, per noi diventa difficile pressare e giocare il nostro calcio. Un allenatore arrivato da pochi mesi non può pretendere che la squadra giochi in modo diverso per novanta minuti”.

La richiesta di pazienza da parte dell’allenatore si è scontrata con un cambio tattico che non ha dato i frutti sperati. L’inserimento di Estupinan per Diawara al 60′, con il passaggio a una difesa a cinque, ha disorientato la squadra, che ha perso i propri riferimenti e si è esposta alle ripartenze avversarie. Il risultato sono state due reti subite, nate anche da evidenti responsabilità individuali come nel caso di De Winter.

L’analisi della partita ha messo a nudo le carenze strutturali di una rosa corta sia a livello numerico che qualitativo, oltre che mal distribuita. Le assenze di giocatori chiave come Saelemakers, Gabbia, Chukwueze, Rabiot, Gila e Moreira hanno privato la squadra dell’energia necessaria per affrontare la terza partita in appena sei giorni, un problema già evidenziato durante il mercato estivo.

Al di là della sfortuna, la dirigenza dovrà ora capire come e dove intervenire. Amorim e Cardinale sono chiamati a prendere decisioni importanti a gennaio, perché la rosa attuale non sembra competitiva per sostenere il doppio impegno tra campionato ed Europa League. Il tecnico portoghese ha chiesto ai suoi giocatori di adattarsi a ruoli diversi, ma questa soluzione non potrà coprire a lungo le falle dell’organico.

Il tempo non è un alleato, e l’unica via d’uscita sembra essere quella di stringere i denti in attesa della finestra di mercato invernale. La dirigenza dovrà dimostrarsi forte e interventista, con l’obiettivo di portare a Milanello almeno tre acquisti di alto livello: un difensore di primo piano, un centrocampista con caratteristiche simili a quelle di Musah e una vera alternativa a Ramos in attacco.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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