Il Bologna ha espugnato San Siro battendo il Milan per 4-2 in una partita ricca di colpi di scena. Sotto di un gol alla fine del primo tempo, la squadra di Raffaele Palladino ha ribaltato il risultato nella ripresa grazie a scelte tattiche decisive e alla prestazione di Mbangula, autore di una tripletta. Per i rossoneri, una battuta d’arresto che solleva interrogativi sulla gestione tecnica di Rúben Amorim.
La partita si è accesa fin dai primi minuti. Il Bologna ha sbloccato il risultato con Mbangula, abile a finalizzare un’azione corale dopo una palla persa dal Milan in fase di costruzione. Nonostante lo svantaggio, la squadra di casa ha reagito con determinazione.
Il pareggio rossonero è arrivato grazie a un errore di Theate, che ha gestito con sufficienza un pallone in area, permettendo a Cisse di segnare a porta sguarnita. Lo stesso Cisse ha poi firmato il sorpasso prima dell’intervallo, deviando in rete un cross preciso di Tomori dalla fascia destra e portando il Milan sul 2-1.
I due allenatori hanno impostato la gara con approcci differenti. Amorim ha schierato il Milan con un 4-2-3-1 flessibile, mentre Palladino ha risposto con un 3-4-3 di matrice gasperiniana, basato su marcature a uomo e ripartenze veloci.
La svolta della partita è avvenuta nel secondo tempo. Al 14′, Palladino ha rivoluzionato la squadra con un triplo cambio, inserendo Miranda, Cambiaghi e Vitik. La mossa si è rivelata immediatamente vincente: un minuto dopo, una punizione tesa di Miranda ha provocato l’autogol di Bartesaghi per il 2-2.
Passati appena due minuti, l’asse dei nuovi entrati ha colpito di nuovo. Un’azione sviluppata da Miranda e Cambiaghi ha liberato Mbangula, che con freddezza ha battuto Maignan per il gol del 3-2, completando la rimonta del Bologna.
La reazione di Amorim non ha prodotto gli effetti sperati. Il tecnico portoghese ha risposto inserendo Pulisic e Diawara, per poi aggiungere anche Camarda, ridisegnando la squadra in un 4-2-4 offensivo ma sbilanciato. La nuova disposizione tattica ha creato più confusione che occasioni da gol.
È stato proprio Camarda a mancare l’occasione per il pareggio di testa e, poco dopo, a perdere il pallone che ha innescato il contropiede del Bologna. Odgaard ha servito Mbangula, che ha siglato la sua tripletta personale e fissato il risultato sul definitivo 4-2. Una vittoria che proietta il Bologna verso zone più tranquille della classifica, mentre per il Milan la crisi di risultati e di gioco si fa più profonda.









