Una doppietta che ha acceso San Siro, nonostante il risultato finale. La prestazione di Alphadjo Cisse contro il Bologna, sebbene non sia bastata a evitare la prima sconfitta stagionale del Milan in campionato, ha rafforzato una certezza nella dirigenza rossonera: il giovane attaccante è un patrimonio da blindare.
Le sue prestazioni recenti hanno confermato un talento cristallino e una notevole freddezza sotto porta. Con la doppietta ai rossoblù, il suo bottino stagionale è salito a 7 reti in appena 10 partite disputate, tra campionato ed Europa League. In Serie A ha messo a segno 4 gol in 7 presenze, mentre in Europa ha lasciato il segno con una tripletta decisiva in casa del Salisburgo. Questi numeri lo rendono, al momento, il capocannoniere indiscusso della squadra.
Di fronte a un rendimento così elevato, la società ha deciso di agire tempestivamente. Sebbene il contratto attuale di Cisse abbia una scadenza molto lunga, fissata al 2030, l’aspetto economico è diventato una priorità. L’attuale stipendio, che si attesta sui 500mila euro annui, non è più considerato adeguato al valore e all’impatto che il giocatore sta dimostrando di avere in campo.
L’operazione che il Milan sta impostando non sarà quindi un prolungamento della durata, già ampiamente garantita, ma un sostanzioso adeguamento dell’ingaggio. L’obiettivo è portare lo stipendio a un livello consono a quello di un titolare di fatto e di un finalizzatore chiave per le ambizioni del club. Si tratta di un segnale di fiducia forte e di un investimento per il futuro, volto a consolidare la posizione del ragazzo e a respingere eventuali interessi di altri club.
Questa mossa si inserisce in una strategia più ampia di rafforzamento e consolidamento della rosa. Mentre si lavora su profili di esperienza, la dirigenza ha capito l’importanza di valorizzare e premiare i talenti cresciuti internamente. Il rinnovo di Cisse è diventato una priorità al pari di altre operazioni di mercato, a testimonianza di quanto il club creda nel potenziale del suo giovane bomber. Il futuro dell’attacco rossonero passerà sempre più dai suoi piedi.







