Inter, Dimarco in calo: pende la questione rinnovo

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La partita contro il Venezia ha fornito la conferma che il vero Federico Dimarco è rimasto nella passata stagione. Il suo rendimento attuale, con il freno a mano tirato, sembra essere pesantemente influenzato dalla questione irrisolta del suo contratto.

Il giocatore visto in campo non è lo stesso di qualche mese fa, né per le giocate, né per l’importanza che ha avuto per l’Inter. C’è qualcosa che non va, e non è più soltanto un’impressione. Tornato titolare dopo la panchina iniziale contro la Fiorentina, a Venezia ha messo in scena quella che è stata senza dubbio la sua peggiore prestazione stagionale.

Sebbene tutta la squadra non abbia brillato, Dimarco in particolare è apparso scarico, poco convinto e per nulla incisivo nei contrasti. Nonostante i numerosi palloni toccati, ben 95 in totale, il suo celebre mancino non è riuscito a incidere o a creare occasioni importanti, cosa che nella scorsa stagione accadeva con straordinaria regolarità.

È inevitabile pensare che la questione del rinnovo stia pesando sulle sue prestazioni. Il contratto dell’esterno scadrà a giugno 2027, con un’opzione di estensione automatica fino al 2028, ma il giocatore aveva già espresso il suo desiderio di un adeguamento economico. “Purtroppo non abbiamo ancora parlato di rinnovo, speravo succedesse visto come è finita la scorsa stagione”, ha dichiarato di recente.

I primi colloqui tra le parti hanno però portato a una richiesta di 7,5 milioni di euro a stagione, una cifra che l’Inter non sembra intenzionata a soddisfare. La trattativa si è dunque arenata e bisognerà trovare una soluzione al più presto, per la serenità del giocatore e per il bene del club nerazzurro.

Nel frattempo, è sempre più difficile considerare Carlos Augusto una semplice alternativa. Anche nella difficile serata di Venezia, il brasiliano è stato il migliore in campo, propiziando il secondo autogol avversario. I numeri parlano chiaro: è stato il primo per palloni toccati e passaggi completati, giocando da braccetto di difesa.

Entrambi hanno giocato 90 minuti, ma in un’ipotetica formazione titolare, quello che rischierebbe il posto in questo momento è proprio Dimarco. La concorrenza del suo compagno di reparto si fa sempre più concreta.

All’orizzonte c’è il derby, una partita che ha un significato speciale per l’Inter, per i suoi tifosi e per lo stesso Dimarco, diventato negli anni un simbolo della squadra. Il suo sinistro, che nella passata stagione ha regalato magie, finora ha prodotto solamente due assist in undici presenze. L’Inter ha assoluta necessità di ritrovare il suo talento per alzare ulteriormente il livello e la stracittadina potrebbe rappresentare la partita della svolta.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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