Lo stadio Giuseppe Meazza si prepara ad accogliere il derby di Milano tornando alla sua massima capienza. È stata confermata la rimozione dei teloni che, dalla stagione 2019-20, coprivano parzialmente le curve al terzo anello. Questa decisione permetterà di sfruttare tutti i posti disponibili, proiettando l’impianto verso un sold out totale.
La scelta di riaprire il terzo anello Verde e Blu aggiunge 2.350 seggiolini alla disponibilità totale. L’ultima partita disputata al Meazza senza limitazioni di capienza era stata un derby, quello del 17 marzo 2019, con 77.479 spettatori. La stracittadina tornerà quindi a vivere l’atmosfera di uno stadio completamente gremito, senza i vuoti imposti dalle coperture.
Le limitazioni erano state introdotte nell’estate 2019 su decisione della Commissione provinciale di vigilanza. Il provvedimento era scaturito dalle rilevazioni di una commissione tecnica, a cui aveva partecipato il Politecnico di Milano, che aveva analizzato il fenomeno delle vibrazioni percepite in alcuni punti specifici del terzo anello. Le oscillazioni, non indicative di un rischio per la sicurezza, avevano spinto a una scelta prudenziale.
I settori interessati dalla chiusura parziale erano i blocchi 349-351-352 del terzo Verde e 307-309-310 del terzo Blu. Dal Comune di Milano, la misura è sempre stata descritta come “gestionale”, con l’obiettivo di prevenire il panico tra gli spettatori che avvertivano le vibrazioni durante l’esultanza collettiva. Non si è mai trattato di un problema di stabilità dell’impianto, ma di gestione della percezione del pubblico.
La rimozione dei teloni sarà applicata per le competizioni nazionali, ovvero Serie A e Coppa Italia. Per le partite internazionali la situazione resterà invece invariata. Sia per l’Inter in Champions League sia per il Milan in Europa League, le coperture saranno reinstallate al centro del settore ospiti, come richiesto dalle normative UEFA per separare le tifoserie.
La notizia assume un significato simbolico, se contestualizzata con i recenti sviluppi sul futuro degli stadi a Milano. Proprio mentre si discute del progetto che porterà alla costruzione di un nuovo impianto, il “vecchio” San Siro risponde con un sussulto d’orgoglio. Un rilancio che dimostra la sua capacità di essere ancora protagonista, pronto a congedarsi offrendo il massimo spettacolo ai suoi tifosi.











