Turchia, la lira crolla a picco. Il presidente Erdoğan ai connazionali: “Non temete, noi abbiamo Allah”

La moneta di Ankara è arrivata a 5,4 per un dollaro

ISTANBUL – Continua a perdere terreno la lira turca, arrivata in questi giorni a un crollo senza precedenti. Secondo Bloomberg, la moneta della Turchia ha perso in avvio fino al 13,5% sul dollaro, toccando di fatto un nuovo minimo storico. Il paese prova ora le più disperate manovre economiche.

Turchia, panico tra i cittadini

I cittadini turchi vivono giorni di grande preoccupazione. I loro risparmi rischiano presto di trasformarsi in carta straccia, e i mercati dipingono una situazione a tinte nere.
Il panico si era già diffuso ieri, quando la valuta turca è arrivata a 5,4 per un dollaro. In euro, 6,3 lire valgono una sola nostra moneta.
Nella notte, però, è avvenuto un ulteriore, disastroso calo della lira turca, che è scivolata al 5%.

Tensioni tra Usa e Turchia

La vertiginosa caduta della moneta di Ankara è influenzata dalle sempre più crescenti tensioni tra Turchia e Stati Uniti. La delegazione turca, in visita nei giorni scorsi a Washington, sperava di ottenere un riavvicinamento tra i paesi e il superamento di una serie di “grane”. Tra queste, la spinosa vicenda della detenzione del pastore americano Andrew Brunson.

Erdoğan: “Loro hanno i dollari, ma noi abbiamo Allah”

Sono dichiarazioni disperate quelle del presidente turco Recep Tayyip Erdoğan , che, per sedare i timori dei suoi cittadini, sfodera ancora una volta l’arma della religione.
Non dimenticate che se loro hanno i dollari, noi abbiamo la nostra gente, il nostro diritto, il nostro Allah“, ha infatti detto Erdoğan.
Il leader turco se la prende con quelle “campagne internazionali” che puntano a danneggiare il suo paese, mentre prova a gestire il panico dei turchi.
Che Allah aiuti anche questa volta il presidente della Turchia, che appare questa volta in visibile difficoltà. Se negli anni precedenti Erdoğan è infatti riuscito a difendere, seppur a fatica e con risultati non eccellenti, la posizione economica del suo paese nei mercati internazionali, quella che vive oggi la Turchia è una minaccia importante che rischia di spodestare una volta e per tutte il presidente padrone che si affida al cielo nei momenti di crisi.

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