Caso McCarrick, l’ex nunzio Viganò: “Bergoglio si dimetta”. Il Papa non risponde alla provocazione: “Non dirò una parola”

Secondo l'ex nunzio del Papa in Usa, Carlo Viganò, il Santo Padre sapeva e avrebbe coperto il prelato americano accusato di abusi sessuali nei confronti di un minore. Per questo ha chiesto le sue dimissioni

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ROMA – Una decisione che avrebbe del clamoroso, ma che per Carlo Viganò rappresenterebbe il giusto segnale della Chiesa di fronte al caso McCarrick.

Le dimissioni invocate a gran voce

 “In questo momento estremamente drammatico per la Chiesa universale – ha dichiarato – ha dichiarato l’ex nunzio del Papa negli Usa – riconosca i suoi errori e, in coerenza con il conclamato principio di tolleranza zero, Papa Francesco sia il primo a dare il buon esempio a cardinali e vescovi che hanno coperto gli abusi di McCarrick e si dimetta insieme a tutti loro”. Poche parole ma molto dure, con le quali si è palesato un attacco al Pontefice sul tema della pedofilia nella Chiesa. Viganò imputa al Santo Padre l’aver coperto, o quantomeno non affrontato in maniera incisiva, gli abusi del prelato statunitense.

La replica di Papa Francesco
La risposta del Papa, però, non si è fatta attendere: “Dico sinceramente – ha detto Bergoglio – leggete voi attentamente quel comunicato e fate voi il vostro giudizio. Io non dirò una parola su questo: credo che il comunicato parli da sé”. Un botta e risposta che, probabilmente, non si fermerà qui. Per un caso, quello McCarrick, che è uno dei più rilevanti all’interno della chiesa americana. Ma purtroppo non il solo, se è vero che da una recente indagine partita due anni fa è stato stilato un rapporto nel quale i dati fanno rabbrividire. Si parla, infatti, di oltre mille bambini coinvolti e circa 100 preti accusati in sei diverse diocesi negli ultimi 70 anni.

Le accuse a McCarrick

L’88enne, ormai ex cardinale, si era dimesso lo scorso luglio dopo l’accusa di aver abusato di un adolescente ben 45 anni fa, quand’era ancora un semplice prete a newyorkese. Successivamente al prelato furono contestati anche altri abusi su alcuni seminaristi. L’arcivescovo ha sempre professato la propria innocenza. Ma l’indagine a suo carico è ancora in corso.

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