Trema ancora la terra. Terremoto di magnitudo 3.6 in provincia di Macerata

La scossa registrata dall’Ingv alle 23.57

Foto LaPresse - Stefano Porta

MACERATA – La terra continua a tremare. Ancora una volta al centro della penisola, non quindi lontano dai fenomeni recenti di Abruzzo e Molise. Questa volta è stata la terra delle Marche a far sentire la sua ‘voce’.

Il dettaglio

La scossa è stata registrata dalla sala sismica dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia e si è verificata alle 23.57 ad una profondità di 7 km. L’epicentro, secondo le prime rilevazioni, è da ricercarsi nel Maceratese, precisamente a 4 chilometri ad est di Ussita. Nessun danno a persone o cose, fortunatamente, in quando la potenza dell’evento, seppur avvertita e non poco dalla popolazione, non è stata tale da portare gravi conseguenze. Impossibile non pensare ad un aspetto della situazione. Siamo infatti in una zona che si conferma altamente sismica, storicamente interessata da terremoti di diverse (anche forti) intensità. E qui, purtroppo, negli ultimi due mesi, seppur con intensità diverse, la terra ha continuato a tremare.

L’ennesimo fenomeno nella zona centrale d’Italia

E’ dallo scorso agosto che l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia continua infatti a registrare fenomeni del genere. Un andamento costante che è di fatto partito dal fenomeno verificatosi zona di Campobasso. Un movimento quasi naturale, in una porzione dello stivale che è storicamente incline a queste situazioni. Non ci sarebbe dunque da preoccuparsi ma, nonostante anche un ‘tremolio’ per il quale i residenti hanno fatto ormai l’abitudine, la paura c’è sempre.

Chissà che qualcosa a livello geofisico non stia cambiando. È questo il pensiero comune soprattutto degli abitanti delle zone più a rischio costretti da sempre a convivere con l’imprevedibilità del fenomeno. Una situazione che è quindi da monitorare, nella speranza che l’intensità non aumenti e che l’epicentro di ogni terremoto futuro sia il più lontano possibile dai centri abitati. In modo da evitare che si possano verificare, come la storia recente del nostro Paese racconta, delle vere e proprie tragedie.

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