Afferra un bambino di 5 anni per un braccio e tenta di rapirlo a Marano: provvidenziale l’intervento della madre

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Marano di Napoli
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MARANO – Lo ha afferrato per un braccio mentre stava rientrando a casa dopo la scuola e gli avrebbe intimato di seguirlo: “Vieni con me, ti vuole un signore”. Attimi di paura a Marano, dove un bambino di appena 5 anni è stato avvicinato da uno sconosciuto davanti all’abitazione della sua famiglia. A scongiurare conseguenze peggiori è stato l’intervento tempestivo della madre, che si è precipitata dal piccolo dopo essersi accorta di quanto stava accadendo. L’uomo, messo in fuga dalle urla della donna, è stato successivamente identificato dai carabinieri e denunciato all’autorità giudiziaria.

L’episodio si è verificato intorno alle 12.30, quando il bambino era appena stato accompagnato a casa dal pulmino scolastico. La madre, affacciatasi come ogni giorno per accogliere i figli, ha notato la presenza di uno sconosciuto che tratteneva il piccolo per un braccio. La donna non ha esitato: si è precipitata giù per le scale e ha iniziato a urlare, costringendo l’uomo ad allontanarsi rapidamente. Il bambino, spaventato ma fortunatamente illeso, è stato subito riportato in casa e affidato alle cure dei familiari. La madre ha quindi allertato il 112, facendo scattare l’intervento dei carabinieri.

Nel corso della serata la donna si è poi recata alla Stazione dell’Arma di Marano per formalizzare la denuncia e ricostruire l’accaduto. I militari hanno avviato gli accertamenti, raccogliendo la descrizione fornita dalla madre e le informazioni utili nella zona. Gli approfondimenti investigativi hanno consentito di risalire a un uomo di 45 anni, residente a Marano e già noto alle forze dell’ordine, che è stato rintracciato e denunciato. La vicenda di Domenico Cicalese è ora al vaglio dell’autorità giudiziaria.

Saranno gli ulteriori accertamenti a chiarire l’esatta dinamica dell’episodio e le eventuali responsabilità. Resta la paura per quanto accaduto davanti alla casa della famiglia, in un momento della giornata che per il bambino avrebbe dovuto essere quello del consueto ritorno da scuola. L’episodio ha suscitato inevitabile apprensione per le modalità con cui si è verificato, a pochi passi dall’abitazione del bambino e in pieno giorno, proprio mentre la famiglia era impegnata nella consueta routine del rientro da scuola.

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