Aggredisce una donna con un punteruolo nel Casertano, arrestato

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MONDRAGONE – Impugnava un punteruolo in legno e cercava di forzare il cancello di ingresso dove abita una donna: mentre Domenico Barbato, 50enne, si sarebbe reso protagonista di questi gesti (era sabato scorso) sono intervenuti i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile del Reparto di Mondragone che lo hanno ammanettato e portato in carcere.
Barbato, assistito dall’avvocato Edmondo Caterino, ha affrontato ieri l’udienza di convalida dinanzi al Tribunale di S. Maria Capua Vetere.

E il giudice Giovanni Mercone ha confermato la custodia cautelare in pigione. Barbato, stando a quanto ricostruito dalla Procura, se sabato scorso non è riuscito ad aggredire la donna è solo perché quest’ultima lasciò la sua abitazione rifugiandosi prima nel cortile di una vicina e poi in quello della mamma. E qui pure si sarebbe presentato l’indagato indirizzando alla vittima varie minacce: “Devo ucciderti, devo scannare tutti”.

Con il punteruolo, lungo circa 25 centimetri, ha iniziato a colpire il cancello nel tentativo di aprirlo. E’ a questo punto che, allertati dalla centrale operativa, sono giunti i carabinieri. Nel agitare il punteruolo Barbato si è ferito anche alle mani ed infatti i militari, dopo essere riusciti a calmarlo, hanno contattato il 118 affinché i sanitari gli curassero le ferite. Barbato, da considerare innocente fino ad un’eventuale sentenza di condanna irrevocabile, risponde di atti persecutori.

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Giuseppe Tallino
Giornalista professionista casertano, si occupa soprattutto di cronaca giudiziaria e di cronaca nera. Negli ultimi anni si è dedicato alle inchieste sugli intrecci tra criminalità organizzata e mondo politico e imprenditoriale. I suoi articoli sono stati ripresi da numerose testate nazionali e per questo è intervenuto in alcune trasmissioni televisive di inchiesta sulle principali reti nazionali, tra le quali Report e Far West su Rai Tre e '100Minuti' su La7. Per le sue inchieste è finito nel mirino di Augusto La Torre, boss di Mondragone. Per tale ragione, la Prefettura di Caserta ha disposto misure di tutela nei suoi confronti. Del caso si sono occupati anche l’Ordine dei giornalisti della Campania e l’Osservatorio Ossigeno per l’Informazione.

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