NAPOLI – Dopo le polemiche delle ultime settimane sulle ordinanze anti-movida e sul difficile equilibrio tra diritto al divertimento e diritto al riposo, nel fine settimana sono scattati nuovi controlli della Polizia Locale e delle forze dell’ordine nelle principali aree della vita notturna cittadina. Un’attività che arriva all’indomani del dibattito sulla necessità di regole più efficaci per governare i flussi di giovani e contenere gli eccessi che continuano a caratterizzare alcune zone della città.
L’azione si è concentrata soprattutto nel centro storico e nell’area di Chiaia, considerate tra i punti più sensibili della movida napoletana. Gli agenti hanno effettuato verifiche su 32 attività commerciali tra Largo Giusso, via Mezzocannone, piazza San Domenico Maggiore, via Cisterna dell’Olio, Vico della Quercia, Vico Belledonne a Chiaia, via Calabritto e via Ferrigni. Complessivamente sono state elevate diverse sanzioni amministrative per occupazione abusiva di suolo pubblico, installazione non autorizzata di insegne e tende e per irregolarità nel conferimento dei rifiuti.
Particolare attenzione è stata riservata al rispetto delle ordinanze sindacali che impongono la chiusura dei locali entro le 2 del mattino nel fine settimana e vietano la vendita per asporto di bevande dalle 22.30 alle 6. Un esercizio commerciale di Vico Belledonne è stato sanzionato per aver continuato a vendere alcolici da asporto oltre l’orario consentito, mentre altri due locali hanno ricevuto notifiche per analoghe violazioni accertate nei giorni precedenti.
Uno degli aspetti più preoccupanti emersi durante i controlli riguarda il consumo di alcol tra i minori. Nel centro antico gli agenti dell’Unità Operativa Investigativa Ambientale ed Emergenze Sociali hanno sorpreso cinque ragazzi, tra cui un quattordicenne, intenti a consumare superalcolici e sostanze psicotrope. I giovani sono stati riaffidati alle rispettive famiglie, mentre per due di loro è stata contestata anche la detenzione di sostanze stupefacenti. Il titolare del locale che aveva somministrato le bevande alcoliche ai minori è stato denunciato all’autorità giudiziaria.
Sul fronte della sicurezza stradale, invece, la Polizia Locale ha intensificato i controlli lungo gli assi della movida collinare e di Posillipo. In Largo Principessa Pignatelli e a Capo Posillipo sono stati sottoposti ad alcoltest 51 conducenti. Quattro automobilisti sono risultati positivi: due sono stati sanzionati amministrativamente per un tasso alcolemico compreso tra 0,5 e 0,8 grammi per litro, mentre altri due sono stati denunciati perché avevano superato la soglia penale di 0,8 grammi per litro. Per tutti è scattato il ritiro immediato della patente in attesa dei provvedimenti prefettizi.
Controlli straordinari anche nell’area di Fuorigrotta in occasione del concerto di Eros Ramazzotti. Qui l’attenzione si è concentrata sul contrasto all’abusivismo commerciale e alla sosta irregolare. Sono stati effettuati otto sequestri nei confronti di venditori abusivi di bibite e gadget contraffatti, elevati diciotto verbali per occupazione abusiva di suolo pubblico e contestate 103 violazioni al Codice della Strada. Particolarmente significativo il dato relativo alle rimozioni: ben 96 veicoli sono stati portati via con il carro attrezzi.
Parallelamente, la Questura ha predisposto un servizio interforze nel quartiere Vomero, una delle zone finite recentemente al centro delle proteste dei residenti. Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Polizia Locale e Asl hanno effettuato verifiche tra San Martino, piazza Vanvitelli, piazza Medaglie d’Oro, via Scarlatti, via Luca Giordano e via Aniello Falcone. Nel corso dell’operazione sono state identificate cinquanta persone, controllati trentacinque veicoli e contestate cinque infrazioni stradali.
Le verifiche hanno riguardato anche dieci attività commerciali. Tre esercizi sono stati sanzionati per irregolarità legate alla sicurezza alimentare, carenze igienico-sanitarie, mancata compilazione delle schede Haccp e omessa emissione dello scontrino fiscale. Le multe elevate ammontano complessivamente a tremila euro.
I numeri del fine settimana mostrano dunque un rafforzamento dell’attività di controllo nei quartieri della movida, proprio mentre il Comune è impegnato nella definizione di nuove regole per gestire un fenomeno che continua a rappresentare una delle principali sfide per la città.







