GIUGLIANO – Un albergo lungo la Circumvallazione esterna, l’Hotel 2000, dieci immobili tra abitazioni, locali commerciali e autorimesse e l’intero patrimonio di una società a responsabilità limitata. Un tesoro dal valore complessivo stimato in circa sei milioni di euro finito sotto sequestro.
E’ il risultato del provvedimento eseguito dalla polizia di Stato nei confronti di Alessandro Motti, classe 1961, residente a Giugliano, pluripregiudicato e già destinatario in passato di misure di prevenzione personali. Un’operazione che nasce da un’articolata indagine patrimoniale e che punta a ricostruire la provenienza di un patrimonio ritenuto sproporzionato rispetto alle disponibilità economiche lecite dell’uomo e del suo nucleo familiare.
A eseguire il decreto sono stati gli agenti della Divisione Polizia Anticrimine della questura di Napoli e del commissariato di Giugliano-Villaricca, sulla base del provvedimento emesso dal Tribunale di Napoli, Sezione Misure di Prevenzione, su proposta del Questore di Napoli.
Il sequestro è finalizzato alla successiva confisca dei beni secondo la normativa antimafia. Al centro dell’attività investigativa c’è la figura di Motti, già coinvolto in numerose vicende giudiziarie e ritenuto socialmente pericoloso sulla base dei suoi precedenti. Nel suo curriculum giudiziario figurano condanne e procedimenti per associazione a delinquere, rapina, furto, usura ed estorsione. Proprio per gli ultimi due reati è stato recentemente condannato in via definitiva alla pena di cinque anni di reclusione. Ma è soprattutto seguendo la traccia del denaro e degli investimenti che gli investigatori hanno ricostruito il quadro alla base del provvedimento.
Il patrimonio di Motti finito sotto la lente
L’indagine patrimoniale ha messo in evidenza, secondo quanto ricostruito dalla polizia, una significativa sproporzione tra i redditi leciti dichiarati da Motti e dalla sua famiglia e il valore degli investimenti effettuati nel corso degli anni. Elementi che, per gli investigatori, si accompagnano ad altri indicatori del possibile reimpiego nell’economia legale dei proventi delle attività delittuose. Il bene più consistente la struttura alberghiera Hotel 2000 sviluppata su due livelli e dotata di aree pertinenziali, situata lungo la Circumvallazione esterna, nel territorio di Giugliano.
L’immobile è inserito nel patrimonio di una società a responsabilità limitata, del quale è stata sequestrata la totalità delle quote e dell’intero patrimonio aziendale. Non è però soltanto l’albergo ad essere finito nel mirino della misura di prevenzione. Il provvedimento riguarda complessivamente altri dieci immobili: abitazioni civili, locali commerciali, autorimesse e pertinenze. Un patrimonio articolato, accumulato attraverso investimenti che ora dovranno essere sottoposti alle successive verifiche previste dalla procedura di prevenzione patrimoniale. Un passaggio centrale della decisione del Tribunale riguarda proprio la storia dell’acquisizione del patrimonio alberghiero. I giudici hanno valorizzato la correlazione temporale tra l’acquisto del compendio e le condotte usurarie accertate nei confronti di Motti. Un elemento ritenuto significativo nell’analisi della provenienza delle risorse utilizzate per gli investimenti. Particolare attenzione è stata inoltre riservata alla titolarità formale della società.
Le partecipazioni risultavano intestate alla coniuge, ma, secondo la ricostruzione valorizzata dal Tribunale, il compendio societario sarebbe sostanzialmente riconducibile allo stesso Motti. È proprio questo uno degli aspetti sui quali si è concentrata l’analisi patrimoniale degli investigatori della Questura. Il valore complessivo dei beni sottoposti a sequestro è stato preliminarmente stimato in circa sei milioni di euro.






