Antonelli: lo stile, la moda e la vita fuori pista

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Cronache sport formula1
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Kimi Antonelli sta dimostrando una rapida maturazione non solo in pista, dove continua a segnare nuovi record, ma anche nel complesso mondo mediatico e mondano che circonda la Formula 1. Il giovane pilota sta imparando a navigare a modo suo tra le pressioni della competizione e gli impegni della vita pubblica.

“In pista mi sento perfettamente al mio posto, ma fuori qualche volta affronto situazioni molto diverse rispetto al modo in cui sono cresciuto”, ha confessato Antonelli. Eventi istituzionali come il galà del Principe a Montecarlo, a cui è stato invitato dopo una vittoria, rappresentano ancora un territorio da esplorare. “Ogni tanto in questi ambienti mi guardo intorno e dico: ‘E adesso che faccio?’. Ma piano piano mi sto abituando a gestirli”.

Nonostante la fama crescente, il pilota ha mantenuto un forte legame con le sue origini. Per festeggiare i suoi vent’anni ha organizzato una festa all’Aquafan di Riccione, seguita da una serata sui kart. “È la stessa festa che farei se non corressi in Formula 1”, ha sottolineato, aggiungendo di preferire la concentrazione sul presente: “Va tutto così veloce che è meglio dare il massimo in pista”.

Anche il suo rapporto con lo stile e la moda è in piena evoluzione. “Diciamo che sto migliorando. Il Kimi di qualche anno fa sarebbe sempre andato in pista con i pantaloncini della tuta, invece adesso ci sto attento”, ha ammesso. In questo percorso, un ruolo fondamentale è svolto dalla madre. “Ci tiene molto che sia vestito bene. La valigia del mare me l’ha voluta fare lei, organizzandomi gli outfit per tutti i giorni”.

Al polso porta spesso un orologio del team partner IWC, un oggetto che ha imparato ad apprezzare sia dal punto di vista stilistico che tecnico. Una recente visita alla manifattura di Schaffhausen gli ha rivelato affinità inaspettate con il suo mondo. “Ho trovato un parallelismo con la Formula 1: la precisione nella costruzione, l’attenzione ai dettagli e la spinta all’innovazione”, ha spiegato.

L’identità di Antonelli si esprime con forza nel design del suo casco, una rivisitazione di quello che indossa fin dai tempi dei kart. Contiene elementi scaramantici a cui è legato e l’immancabile Tricolore. Per una gara di casa, ha anche realizzato una versione speciale in collaborazione con Valentino Rossi, una citazione di un suo casco del 2002 per celebrare l’italianità. Per il futuro, non esclude di cimentarsi nel design, ma ha precisato: “Prima voglio concentrarmi su di me come pilota e trovare il mio stile”.

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