Argentina, Messi saluta: l’ultima partita in nazionale

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Lionel Messi ha detto addio alla nazionale argentina. L’attaccante, ora all’Inter Miami, ha giocato la sua ultima partita con la maglia dell’Albiceleste in un’amichevole vinta 3-0 contro il Benin, disputata in uno stadio Monumental di Buenos Aires gremito da 85 mila spettatori.

L’atmosfera è stata carica di emozione fin dall’inizio, con i calciatori argentini che sono entrati in campo accompagnati dai propri figli. Al decimo minuto di gioco, la partita si è fermata per un lungo applauso dedicato al numero 10, celebrato anche da fuochi d’artificio che avevano già posticipato l’avvio del match.

Nonostante l’occasione celebrativa, la partita ha regalato spettacolo, con tutte le reti arrivate nel secondo tempo. Al 48′ Nicolás Otamendi ha sbloccato il risultato, insaccando di testa su un calcio d’angolo battuto proprio da Messi. Il capitano ha poi servito il suo secondo assist della serata al 61′, offrendo a Nico Paz il pallone per il raddoppio, siglato appena due minuti dopo il suo ingresso al posto di Rodrigo De Paul.

Al 71′ è arrivato il sigillo del protagonista: Messi ha trasformato con freddezza un calcio di rigore, guadagnato da Giay, spiazzando il portiere e fissando il risultato sul 3-0 finale. Nel corso della gara, il commissario tecnico Scaloni ha dato spazio anche a giovani talenti come Leonel Flores e Franco Mastantuono.

Si è chiusa così una carriera leggendaria con la maglia dell’Argentina. In 208 partite disputate, il fuoriclasse ha realizzato 126 goal e fornito 67 assist, un contributo che ha portato alla vittoria di un Mondiale, due Coppe America e una Finalissima, eguagliando l’eredità di un altro mito come Diego Armando Maradona.

Visibilmente commosso già prima di arrivare allo stadio, nel post-partita ha condiviso i suoi pensieri. “Sono grato per essere argentino. Per 20 anni ho dato tutto per questa maglia. Avrei voluto giocare per sempre, ma è ora di ritirarmi”, ha dichiarato, spiegando anche la delusione per l’ultimo Mondiale perso in finale contro la Spagna a causa della stanchezza accumulata.

“Sentivo di avere dei guerrieri al mio fianco, mi mancheranno tutti. Lascio in pace, grazie di tutto”, ha aggiunto. Anche il ct Lionel Scaloni ha reso omaggio al suo capitano: “Non ho mai visto nessuno con un’aura come la sua, è impossibile da sostituire. Per me è stato un privilegio allenarlo”. L’allenatore ha infine confermato la sua intenzione di proseguire alla guida della nazionale.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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