La vittoria per 3-1 contro il Venezia ha lasciato un sapore agrodolce in casa Atalanta. Se da un lato i tre punti hanno consolidato la posizione in classifica, dall’altro hanno portato in dote una notizia che rischia di complicare i piani di Gian Piero Gasperini per le prossime, delicate settimane. L’attenzione si è infatti concentrata sulle condizioni di uno dei pilastri della squadra.
Tutto è accaduto al 67° minuto di gioco, con la partita ormai indirizzata a favore dei nerazzurri. Il giovane difensore si è fermato improvvisamente, toccandosi la coscia sinistra e chiedendo l’intervento dello staff medico. Il cambio è apparso subito inevitabile e il giocatore ha lasciato il campo, sostituito da Sead Kolašinac, con un’espressione visibilmente preoccupata sul volto.
A poche ore dal fischio finale, la società ha diramato una nota ufficiale per fare chiarezza sulla situazione. Il comunicato ha confermato che il calciatore “è uscito anzitempo per un risentimento al flessore della coscia sinistra”. Una diagnosi preliminare che, pur non essendo la peggiore possibile, impone massima cautela e attesa.
Il club ha inoltre specificato che “nelle prossime ore verrà sottoposto ad accertamenti diagnostico strumentali per valutare l’esatta entità dell’infortunio”. Saranno dunque l’ecografia o la risonanza magnetica a stabilire se si tratti di un semplice affaticamento o di una lesione muscolare di primo o secondo grado, definendo con precisione i tempi di recupero.
Nell’attesa del verdetto degli esami, è già possibile tracciare un primo quadro delle conseguenze. Appare quasi certa la sua assenza per il debutto stagionale in Conference League contro il Pafos, un impegno che a questo punto diventerà un banco di prova per le alternative difensive. La preoccupazione maggiore, però, riguarda il campionato.
La sua presenza è infatti fortemente a rischio per la partita di cartello contro il Milan, in programma domenica 18 ottobre. Perdere un elemento di tale importanza in una sfida così sentita rappresenta un grave colpo per le ambizioni della Dea. Il suo stop, inoltre, aggrava una situazione già precaria nel reparto arretrato.
L’allenatore si troverà a fare i conti con una vera e propria emergenza difensiva. Considerando anche altre indisponibilità, le opzioni per il terzetto arretrato si sono ridotte al minimo. Al momento, i soli difensori centrali di ruolo e in piena forma a disposizione sembrano essere Kolašinac e Rasmus Kristensen, a cui si aggiunge il giovanissimo difensore della Primavera, il classe 2006 Obric.
Gasperini dovrà quindi reinventare la difesa, magari adattando un centrocampista o dando fiducia a un giovane in una partita ad alta tensione. L’assenza del centrale si farà sentire non solo per le sue qualità in marcatura, ma anche per la sua capacità di impostare l’azione dal basso, un aspetto fondamentale nel gioco corale della squadra bergamasca. Le prossime ore saranno decisive per capire la gravità del problema e per iniziare a studiare le contromosse in vista della sfida ai rossoneri.





