Atalanta: Sarri duro, attacco frontale al Var

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Cronache Mercato
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L’Atalanta ha superato il Venezia con un netto 3-1, una vittoria che ha consolidato la sua posizione in classifica ma che ha fatto da cornice a importanti dichiarazioni nel post-partita. A parlare non è stato il tecnico di casa, ma Maurizio Sarri, che ha analizzato la gara e ha colto l’occasione per lanciare una dura invettiva contro l’uso della tecnologia nel calcio.

Intervenuto ai microfoni di Sky Sport, l’allenatore ha prima di tutto promosso la prestazione dei nerazzurri. “L’atteggiamento è stato diverso e mi è piaciuto, ho visto una squadra che voleva essere propositiva”, ha esordito. Secondo la sua analisi, la formazione bergamasca ha mostrato una mentalità meno schematica del solito. “Siamo stati meno scolastici rispetto ad altre volte, anche se forse un po’ più confusionari. Abbiamo avuto più risorse dal punto di vista fisico, anche se poi nel finale abbiamo pagato dazio”.

L’unico neo, secondo il tecnico, è stato il gol subito nel finale, che ha macchiato una prestazione altrimenti impeccabile. “Avrei voluto non prendere gol in quel momento, è stata l’unica nota stonata di una serata che poteva concludersi con un punteggio ancora più rotondo”. Ha poi aggiunto un commento sulla pressione avversaria: “Il Venezia, se viene a pressarti alto, è una squadra che può creare difficoltà a chiunque, come ha dimostrato”.

La conversazione si è poi spostata su un tema più controverso, scatenato da un episodio specifico: l’espulsione del giocatore Elmas. Sarri ha utilizzato questo caso per esprimere tutta la sua frustrazione nei confronti del sistema di video assistenza arbitrale. “Il ragazzo non l’ha fatto apposta”, ha spiegato, ricostruendo la dinamica del fallo. “Nel tentativo di uncinare il pallone, è andato col piede direttamente sul polpaccio dell’avversario”.

Qui è arrivato l’affondo principale, una critica senza mezzi termini alla tecnologia. “Il Var non ha niente a che vedere con il calcio vero”, ha tuonato l’allenatore. Una frase che riassume un pensiero diffuso tra molti puristi di questo sport, secondo cui l’intervento tecnologico, pur cercando la giustizia formale, snatura l’essenza stessa del gioco, fatta di ritmo, istinto e anche di errore umano.

Tuttavia, con grande onestà intellettuale, Sarri ha concluso la sua riflessione senza voler giustificare l’imprudenza del calciatore. Pur criticando aspramente il mezzo con cui è stata presa la decisione, ha ammesso la gravità del gesto. “Detto questo, poteva assolutamente evitare un’entrata così sconsiderata”, ha chiosato, separando il giudizio sull’intervento falloso da quello sul processo tecnologico che ha portato alla sanzione.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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