Alla vigilia dell’importante debutto europeo, il tecnico dell’Atalanta, Maurizio Sarri, ha incontrato i giornalisti in conferenza stampa per presentare la sfida contro l’Hapoel Tel-Aviv. L’incontro è valido per l’andata dei preliminari di Conference League e si disputerà a Bergamo. Oltre all’impegno sul campo, l’attenzione si è concentrata anche sulle dinamiche di calciomercato che animano gli ultimi giorni di trattative.
L’allenatore non si è nascosto e ha subito sottolineato l’importanza della partita: “È una gara a cui teniamo molto, il sorteggio ci ha messo di fronte a un avversario di notevole qualità tecnica”. Le sue parole hanno anticipato un match tutt’altro che scontato. “Mi aspetto una gara difficile, sarà sicuramente una battaglia”, ha aggiunto, preparando l’ambiente a una serata di grande intensità.
Sarri ha poi analizzato lo stato di forma e l’umore del suo gruppo, descrivendo sensazioni positive. “Ho trovato un ambiente straordinariamente unito, con un profondo senso di appartenenza”, ha dichiarato. “Questo genera entusiasmo, ma confesso che ci sono anche un po’ di farfalle nello stomaco in vista dell’esordio”.
La consapevolezza delle difficoltà, però, è rimasta un punto fermo del suo discorso. L’allenatore ha definito la sua squadra come una realtà “in divenire”, impegnata in un percorso di crescita ancora da completare. Ha evidenziato un potenziale svantaggio fisico e di ritmo: “Affrontiamo un avversario con molta più qualità di quello che si possa pensare e, soprattutto, con molte più partite ufficiali di noi nelle gambe”.
Il momento più atteso della conferenza è arrivato con la domanda diretta sul mercato, in particolare sull’interesse per il difensore Alessio Romagnoli. La risposta del tecnico è stata netta e ha tracciato una linea invalicabile tra il suo ruolo e quello della dirigenza.
“Mi sembrerebbe profondamente indelicato parlare di giocatori che sono attualmente tesserati per altre squadre”, ha esordito Sarri, chiudendo di fatto ogni possibile commento sulla trattativa. Ha poi voluto blindare la posizione della società e del direttore sportivo, Cristiano Giuntoli, vero punto di riferimento per le operazioni in entrata e in uscita. “Avere Giuntoli al mio fianco mi fa sentire assolutamente sereno”, ha affermato con convinzione.
L’allenatore ha infine ribadito la sua totale concentrazione sugli impegni agonistici, delegando ogni altra questione. “Sinceramente, sul mercato non so cosa dire. Sono in un momento in cui devo preparare quattro partite in dodici giorni e il mio focus è solo su questo. Per le trattative c’è la società e mi fido completamente sia del direttore che del club”, ha concluso, mettendo un punto fermo sulle speculazioni e riportando l’attenzione sul calcio giocato.




