Giacomo Raspadori ha lasciato in anticipo il ritiro della Nazionale italiana. L’attaccante dell’Atalanta ha subito un infortunio durante la partita disputata contro la Turchia, che lo ha costretto a interrompere i suoi impegni con la maglia azzurra e a fare ritorno anticipato a Bergamo per le cure del caso.
Una volta giunto presso il centro sportivo del club, il calciatore si è immediatamente sottoposto agli esami strumentali necessari per valutare con precisione l’entità del problema fisico. La diagnosi ufficiale, comunicata dalla società, ha evidenziato una distrazione di basso grado del muscolo bicipite femorale della coscia destra. Si tratta di una lesione muscolare che, sebbene non grave, richiede un approccio cauto per garantire una guarigione completa e prevenire complicazioni future.
Lo staff medico del club nerazzurro ha stimato un periodo di stop di circa due o tre settimane. Questa prognosi, come sempre in questi casi, è da considerarsi iniziale e la sua effettiva durata dipenderà strettamente dalla risposta del fisico del giocatore alle terapie e dall’evoluzione del quadro clinico nei prossimi giorni. La prudenza sarà un elemento chiave nella gestione del recupero per evitare possibili ricadute, un rischio sempre presente quando si tratta di infortuni di natura muscolare.
L’assenza dell’attaccante avrà un impatto significativo sulle imminenti e delicate sfide che attendono la squadra allenata da Gian Piero Gasperini. È già certa la sua defezione per la partita di campionato contro il Venezia, in programma alla ripresa delle competizioni dopo la sosta per le nazionali. La sua presenza è inoltre da considerarsi in forte dubbio, se non quasi da escludere, per il successivo impegno europeo contro il Pafos e per l’importante scontro diretto in Serie A contro il Milan, due incontri di cruciale importanza per il prosieguo della stagione atalantina.
Come confermato dal report ufficiale del club, Raspadori ha già iniziato il percorso riabilitativo sotto la supervisione dei fisioterapisti della squadra. Il programma prevede una fase iniziale di riposo e terapie specifiche mirate a ridurre l’infiammazione, seguita da un lavoro personalizzato in palestra e in piscina per mantenere il tono muscolare generale. Successivamente, si procederà con una graduale reintroduzione al lavoro sul campo, prima in forma individuale e, solo in un secondo momento, con il resto del gruppo.
L’obiettivo condiviso da società e giocatore è quello di completare il percorso di recupero senza forzare i tempi, per assicurare un rientro in campo in condizioni fisiche ottimali e scongiurare il rischio di ulteriori stop nel corso di una stagione ancora lunga e densa di appuntamenti. L’Atalanta dovrà quindi trovare soluzioni alternative per sopperire all’assenza di uno dei suoi principali terminali offensivi per un periodo di tempo significativo.






