La tensione in casa Portogallo è aumentata. Nonostante le rassicurazioni del commissario tecnico Jorge Jesus, Cristiano Ronaldo ha saltato il terzo allenamento consecutivo con la squadra, alimentando le speculazioni sulla sua situazione.
L’episodio si è verificato al Parken Stadion di Copenaghen. Subito dopo la conferenza stampa del ct, il capitano della nazionale ha lasciato l’impianto a bordo di un van dello staff, mentre i suoi compagni, ad eccezione di Francisco Conceiçao, avevano già iniziato la seduta di lavoro sul campo. A differenza di quanto accaduto in Svezia, il giocatore non ha trascorso nemmeno un minuto sul terreno di gioco.
In conferenza, Jorge Jesus ha provato a fare chiarezza, spostando l’attenzione sulla partita contro la Danimarca. “L’obiettivo principale è la partita, non altro. Non c’è stato nessun incidente”, ha dichiarato il tecnico. “Ho spiegato a Cris che non avrebbe giocato queste due partite. Ho pensato che avrei potuto aver bisogno di lui e l’ho fatto scaldare, poi ho deciso di non farlo entrare. Nessun giocatore è contento dopo 20 o 30 minuti di riscaldamento senza giocare, tanto meno lui”.
Il commissario tecnico ha poi negato che il fuoriclasse si sia rifiutato di allenarsi. “Ha svolto lavoro in palestra, esercizi di mobilità in campo e un potenziamento muscolare aggiuntivo in hotel. Questo è ciò che è successo”, ha precisato Jesus. “Pensate davvero che un giocatore di livello nazionale possa rifiutarsi di allenarsi? È impossibile, a meno che non abbia un altro programma”.
Jesus ha anche raccontato di un colloquio avuto con il giocatore per discutere di un “caso che non era un caso”, avvenuto anche in presenza del presidente della Federazione, Pedro Proença, arrivato in Danimarca per seguire la squadra. “Quello di cui abbiamo parlato è ciò che lui ha detto in conferenza: ‘Sono qui a vostra disposizione’. Dopo cena avevamo già risolto il problema, che non era un problema”.
Infine, l’allenatore ha ribadito la propria autorità. “Sono io a decidere. Ho detto al giocatore che non avrebbe giocato e che lo avrei messo in panchina. Nessun giocatore mi farà mai cambiare idea, né lui né nessun altro al mondo”. Al momento della sua partenza dallo stadio, non era stata fornita alcuna spiegazione ufficiale per l’assenza del capitano dalla sessione di gruppo.





