ATP Vienna: derby italiano tra Berrettini e Cobolli

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Sport tennis
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Sul cemento indoor dell’ATP 500 di Vienna andrà in scena un derby italiano inedito. Matteo Berrettini e Flavio Cobolli, amici e compagni di nazionale, si affronteranno per la prima volta in carriera in un match del circuito maggiore, valido per l’accesso ai quarti di finale.

Il loro legame ha radici profonde, nate sui campi da tennis di Roma. Con sei anni di differenza, i due sono cresciuti insieme sportivamente. Un video del 2011, diventato virale, li mostra giovanissimi al Lemon Bowl: Matteo muoveva i primi passi nel tennis giovanile seguito da Stefano Cobolli, padre e coach di Flavio, mentre quest’ultimo, ancora bambino, osservava con ammirazione l’amico più grande.

Berrettini stesso ha ricordato quel periodo, raccontando di come al circolo Aniene avesse iniziato a lavorare con Stefano Cobolli e Vincenzo Santopadre, poi diventato suo allenatore storico. Flavio e suo fratello Guglielmo erano sempre presenti, e i tennisti più grandi finivano quasi per far loro da baby sitter durante i tornei organizzati nel weekend.

La sfida tra i due è in programma per gli ottavi di finale del torneo austriaco. Un incontro che assume un valore speciale, non solo per la loro storia comune, ma anche per le prospettive future nel tabellone. Il vincitore, infatti, proseguirà il suo cammino e potrebbe incrociare in semifinale un altro azzurro, Lorenzo Musetti, disegnando un percorso a tinte quasi interamente tricolori.

Musetti, reduce dalla vittoria in un altro torneo, ha esordito a Vienna superando Frances Tiafoe e ora affronterà il britannico Arthur Fery per un posto nei quarti. Il giocatore toscano ha mostrato segnali di ripresa dopo una stagione complicata, ritrovando la serenità necessaria per esprimere al meglio il suo tennis, come ha confermato lui stesso dopo la vittoria contro l’americano.

Questi incroci assumono un significato ulteriore in vista dei prossimi impegni di Coppa Davis. Berrettini e Cobolli si sono anche iscritti in coppia al torneo di doppio del Masters 1000 di Parigi, a testimonianza di un’intesa che va oltre la rivalità di un singolo match. Anche Luciano Darderi, presente a Vienna, cercherà di accumulare esperienza sull’indoor per convincere il capitano Filippo Volandri in vista delle finali.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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