Il prezzo delle auto elettriche in Europa ha registrato un calo significativo, il primo dopo cinque anni di stabilità. Secondo una nuova analisi di Transport & Environment (T&E), l’organizzazione europea per la decarbonizzazione dei trasporti, il costo medio di una vettura a batteria è sceso di 1.800 euro, segnando una diminuzione del 4%.
Questa inversione di tendenza è stata stimolata in gran parte dalle normative dell’Unione Europea. Le stringenti regole sulle emissioni di CO2 hanno spinto i costruttori a introdurre sul mercato modelli più piccoli ed economici, specialmente nel segmento B, dove la riduzione dei prezzi ha raggiunto il 13% per rispettare i target fissati.
L’analisi di T&E ha evidenziato come quasi tutte le case automobilistiche abbiano già raggiunto gli obiettivi di riduzione delle emissioni per il periodo 2025-2027. Anche i pochi produttori in ritardo, come Renault e Volkswagen, dovrebbero allinearsi entro il 2027, smentendo le previsioni allarmistiche del settore che ipotizzavano multe miliardarie.
La parità di prezzo con i veicoli a combustione interna è già una realtà per le auto di grandi dimensioni (segmenti D ed E). Per i segmenti più piccoli e medi, il traguardo è previsto entro il 2030, a condizione che l’UE mantenga i suoi attuali obiettivi climatici. Un indebolimento delle normative potrebbe ritardare questo obiettivo, poiché i produttori privilegerebbero modelli più redditizi.
“Gli obiettivi climatici dell’UE stanno rendendo le auto elettriche più convenienti”, ha commentato Andrea Boraschi, Direttore di T&E Italia. “Se l’obiettivo 2030 resterà intatto, presto comprare un veicolo elettrico costerà meno di uno a benzina”.
A sostenere la transizione contribuiscono anche la diminuzione del costo delle batterie, ridottosi di un terzo dal 2022 grazie all’adozione delle più economiche batterie LFP, e la crescita delle infrastrutture. La rete di ricarica pubblica dell’UE ha superato il milione di colonnine e l’83% della rete autostradale principale (TEN-T) è ora coperta da stazioni ultra-rapide.
Nonostante i progressi, l’Europa deve affrontare una forte concorrenza globale. Mercati come Cina e Vietnam mostrano tassi di adozione di veicoli elettrici superiori. Inoltre, marchi cinesi come BYD e MG hanno iniziato a superare nelle vendite i produttori europei anche nel segmento delle ibride plug-in.



















