Bagnoli, la guerra infinita contro lo spaccio: riapre la piazza della ’99’, smantellata in poche ore. Due arresti

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NAPOLI – Una guerra senza fine, un ciclo che si ripete con una tenacia quasi rituale. A Bagnoli, la sfida tra lo Stato e la criminalità organizzata si combatte metro per metro, giorno dopo giorno. E l’ultimo capitolo di questa saga urbana si è scritto ieri, quando i Carabinieri hanno smantellato, per l’ennesima volta, una piazza di spaccio che aveva appena tentato di rialzare la testa. Il bilancio è di due arresti e un nuovo, significativo sequestro di droga e denaro.

La storia recente di quest’angolo di periferia flegrea è nota. Appena qualche mese fa, un’operazione mirata aveva portato alla chiusura e al sequestro di una fiorente “bottega” della droga, un punto di riferimento per i consumatori della zona. Ma nel mondo dello spaccio, il vuoto viene colmato in fretta. Come fenici che risorgono dalle proprie ceneri, i pusher della cosiddetta “99” hanno dimostrato ancora una volta la loro caparbietà. Qualcuno ha violato i sigilli, riorganizzato la logistica e riaperto il “market”, pronto a soddisfare le richieste del mercato illegale.

Questa audace ripartenza, tuttavia, non è sfuggita all’occhio vigile dei Carabinieri della Compagnia di Bagnoli. Grazie a un’incessante attività di monitoraggio e a un controllo capillare del territorio, i militari del Nucleo Operativo avevano già percepito i segnali di una ripresa delle attività illecite. Non si è trattato di un colpo di fortuna, ma del risultato di un lavoro paziente di osservazione e intelligence, che ha permesso di intervenire con precisione chirurgica nel momento esatto in cui la piazza stava tornando pienamente operativa.

L’irruzione è scattata nella giornata di ieri, 28 settembre. La scena che si è presentata ai militari è stata quella di un’attività criminale organizzata nei minimi dettagli. A finire in manette sono stati Emanuele Russo, 29 anni, e Alessandro Pagano, di 62, entrambi già noti alle forze dell’ordine per precedenti specifici. I ruoli erano chiaramente definiti: Russo, il più giovane, era seduto a un tavolo, intento a maneggiare un bilancino di precisione e a preparare le dosi da vendere. Pagano, il veterano, fungeva da vedetta e “contabile”: alle spalle del complice, teneva d’occhio il monitor di un sistema di videosorveglianza, installato abusivamente per prevenire l’arrivo delle forze dell’ordine. Tra le mani, stringeva alcuni appunti con nomi e cifre, una sorta di libro mastro dell’attività di spaccio.

L’operazione ha portato al sequestro di un campionario completo di sostanze: 9 grammi di cocaina, 2 grammi di crack, una stecca di hashish e 34 grammi di marijuana. Oltre alla droga, sono stati confiscati il bilancino di precisione e la somma di 449 euro in contanti, ritenuta il provento dell’attività illecita delle prime ore di “riapertura”.

Accusati di detenzione di droga a fini di spaccio in concorso, Russo e Pagano sono stati arrestati e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, tradotti presso la casa circondariale in attesa di giudizio. Un altro colpo è stato inferto, un’altra piazza è stata chiusa. Ma a Bagnoli, tutti sanno che la guardia non può mai essere abbassata. La resilienza dei Carabinieri continua a fronteggiare quella, ostinata e criminale, di chi crede di poter operare al di sopra della legge.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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