Barcellona, Laporta contro la sosta delle nazionali

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Cronache Mercato
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Il presidente del Barcellona, Joan Laporta, ha manifestato una dura presa di posizione contro la lunga sosta per le nazionali, un’interruzione dei campionati voluta da FIFA e UEFA. La pausa, che terrà fermi i club fino al weekend del 10-11 ottobre, ha suscitato il malcontento del vertice blaugrana, preoccupato per le conseguenze sul ritmo della squadra e sulla salute dei suoi atleti.

Laporta ha rivelato di aver discusso la questione anche con il tecnico Hansi Flick, che condivide le sue perplessità. “Questa interruzione non ha alcun senso”, ha dichiarato il presidente, riportando le parole dell’allenatore. “Quattro partite in tre settimane rappresentano uno stop che ci danneggia direttamente e spezza completamente il nostro momento positivo”.

Il problema, secondo la dirigenza catalana, risiede in un calendario internazionale ormai saturo di impegni. Oltre ai tradizionali Mondiali ed Europei, l’introduzione della Nations League ha ulteriormente aumentato il numero di partite che i calciatori sono chiamati a disputare con le rispettive selezioni.

“I tornei e le partite sono davvero troppi”, ha proseguito Laporta. “A pagare il prezzo più alto sono i tesserati, mentre il nostro unico obiettivo è che loro restino in forma per vincere titoli con la nostra maglia”. La principale preoccupazione è legata al crescente rischio di infortuni, una conseguenza diretta dei continui viaggi e degli impegni ravvicinati.

Il club ha già vissuto un’esperienza negativa in passato e non intende ripeterla. Il presidente ha ricordato il caso di Raphinha della scorsa stagione: “Era in una forma smagliante quando è partito, ma una serie di circostanze sfavorevoli ha portato a un infortunio. Il nostro staff medico ci aveva avvertiti del rischio e purtroppo è andata proprio così”.

Di fronte a questa situazione, il Barcellona non intende rimanere inerte. Laporta ha annunciato l’intenzione di avviare un dialogo diretto con gli organi di governo del calcio mondiale per trovare una soluzione sostenibile. “Intendiamo parlare direttamente con la UEFA e la FIFA affinché questa situazione possa essere risolta una volta per tutte”, ha concluso, lanciando un appello anche agli altri club europei perché si uniscano alla discussione per tutelare la salute degli atleti e la regolarità delle competizioni.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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