NAPOLI – Una notte di violenza e paura quella appena trascorsa nel quartiere Barra, periferia orientale di Napoli, terminata con l’arresto di un uomo già noto alle forze dell’ordine per la sua indole violenta. Un 36enne, irregolare sul territorio nazionale e con un impressionante curriculum criminale, è stato assicurato alla giustizia dalla Polizia di Stato al termine di un’operazione concitata, che lo ha visto scagliarsi con furia non solo contro la sua vittima, ma anche contro gli agenti e persino contro l’auto di servizio.
I fatti si sono svolti nella tarda serata di ieri, 23 settembre 2026, quando una richiesta di intervento è giunta alla Sala Operativa della Questura di Napoli. La nota parlava di una rapina appena consumata in via Pasquale Ciccarelli, una delle arterie del quartiere. Sul posto sono state immediatamente inviate le volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, affiancate dai colleghi del Commissariato locale di San Giovanni Barra, impegnati nel consueto servizio di controllo del territorio.
Giunti rapidamente a destinazione, gli agenti sono stati avvicinati da un uomo in evidente stato di agitazione. La vittima, ancora scossa, ha raccontato di essere stata aggredita pochi istanti prima da un individuo che, dopo averla minacciata e spintonata con violenza, le aveva strappato di dosso il denaro che aveva con sé. Con un gesto rapido, ha indicato ai poliziotti il suo aggressore, che si trovava ancora a poca distanza, forse convinto di averla fatta franca.
Gli operatori non hanno esitato un attimo. Si sono diretti verso il soggetto segnalato per bloccarlo e procedere all’identificazione. L’uomo, tuttavia, non aveva alcuna intenzione di arrendersi. Alla vista delle divise, ha opposto una resistenza strenua e violenta, dando vita a una colluttazione che ha richiesto non poca fatica per essere sedata. Solo grazie alla professionalità e alla determinazione degli agenti, il 36enne è stato finalmente immobilizzato e ammanettato.
Ma la sua furia non si è placata nemmeno una volta costretto a salire sull’auto di servizio. Durante il tragitto verso gli uffici di polizia, l’arrestato ha continuato a dare in escandescenze, trasformando l’abitacolo della volante in un campo di battaglia. Ha iniziato a sferrare calci e pugni con violenza inaudita contro la portiera e le suppellettili interne, riuscendo a danneggiare la “pantera” della Polizia.
Una volta condotto in commissariato, il profilo del 36enne ha confermato i sospetti degli investigatori. Si tratta di un soggetto con numerosi precedenti di polizia, anche specifici per reati contro la persona e il patrimonio, tra cui rapina, resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale, oltre a danneggiamento di beni della Pubblica Amministrazione. Un individuo, quindi, abituato allo scontro e alla violenza.
Al termine delle formalità di rito, e considerata la flagranza di reato e la sua condotta aggressiva, l’uomo è stato dichiarato in stato di arresto. Dovrà rispondere delle accuse di rapina, resistenza a Pubblico Ufficiale e danneggiamento aggravato ai beni dello Stato. Per la vittima, fortunatamente, solo un grande spavento: la refurtiva, interamente recuperata, gli è stata immediatamente restituita.









