La Federazione belga ha sorpreso molti osservatori scegliendo una nuova guida tecnica dopo un Mondiale in cui la squadra è arrivata a un passo dalle semifinali. La nomina di Mark van Bommel, successore di Rudi Garcia, segna l’inizio di un ciclo a lungo termine, con l’obiettivo di costruire una squadra competitiva per gli Europei del 2028 e i Mondiali del 2030.
Per la prima fase della Nations League, il nuovo ct ha operato scelte nette. Oltre all’assenza di Thibaut Courtois, che ha preferito prendersi una pausa dalla nazionale, Van Bommel ha escluso veterani come Thomas Meunier e Axel Witsel. Non sono stati convocati neanche Amadou Onana, a causa di un grave infortunio, e Jérémy Doku, non ancora al meglio dopo un problema al polpaccio.
Sono sei i calciatori del campionato italiano che hanno ricevuto la chiamata per le prime partite. Tra questi spiccano i giovani Koni De Winter e Diego Moreira, entrambi del Milan, che si aggiungono a Charles De Ketelaere dell’Atalanta e Arthur Theate del Bologna. La lista è completata dal centrocampista del Parma Mandela Keita e dalla stella del Napoli, Kevin De Bruyne.
Il progetto tattico riparte da un 4-3-3 che punta su intensità e recupero rapido del pallone per esaltare la qualità tecnica dei suoi interpreti. In attacco, Romelu Lukaku si alternerà con De Ketelaere nel ruolo di punta centrale, mentre sulle fasce ci sarà ampia scelta. Moreira, in particolare, potrebbe trovare spazio grazie all’assenza per infortunio di Leandro Trossard.
Il centrocampo rimane il reparto di maggior affidamento, con De Bruyne come perno affiancato da Youri Tielemans e Aster Vranckx. L’attacco, ricco di alternative talentuose e veloci come Malick Fofana e Loïs Openda, rappresenta il principale punto di forza della squadra e una seria minaccia per la difesa italiana.
Le maggiori incognite riguardano il reparto difensivo, che appare privo di un leader esperto dopo le recenti esclusioni. Ad eccezione del 33enne Brandon Mechele, la linea arretrata è composta da giocatori giovani e in cerca di affermazione a livello internazionale. Il potenziale non manca, soprattutto sulle fasce, ma l’inesperienza potrebbe rivelarsi un punto debole.










