Colpi di pistola nel bunker dei Troncone: due uomini in scooter hanno seminato il panico nell’isolato a Fuorigrotta

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Via Cupa Canzanella Vecchia
Via Cupa Canzanella Vecchia
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NAPOLI – Colpi di pistola fanno tremare il quartiere Fuorigrotta. Ieri notte, intorno alle 23:30, diversi colpi d’arma da fuoco sono stati esplosi in via Cupa Canzanella Vecchia, spaventando i residenti che hanno subito dato l’allarme. Gli agenti della questura sono intervenuti sul posto e hanno rinvenuto sette bossoli lungo la carreggiata. Non si registrano feriti né danni, poiché nessun proiettile ha colpito bersagli specifici. La polizia ha avviato le indagini sulla vicenda, ipotizzando che si sia trattato di una ‘stesa’ a scopo intimidatorio per seminare il panico nel quartiere. Un boato sordo e inconfondibile. Diversi colpi d’arma da fuoco fatti esplodere in rapida successione. La sparatoria si è verificata lungo via Cupa Canzanella Vecchia, una zona residenziale. Gli investigatori hanno esaminato la ‘mappa’: considerano questa zona di Fuorigrotta una sorta di roccaforte del clan Troncone, che è più vulnerabile dopo decine di arresti eccellenti.

Allarmati dal rumore assordante dei proiettili, ieri notte i residenti si sono affacciati alle finestre e hanno allertato la polizia attraverso le linee di emergenza per segnalare l’accaduto. Gli agenti delle Volanti hanno messo in sicurezza l’intera area e avviato i primi rilievi di polizia scientifica. Durante la perlustrazione dell’arteria stradale, gli investigatori hanno individuato e sequestrato diversi bossoli rimasti a terra lungo l’asfalto, erano ancora caldi. Dai primi accertamenti effettuati negli ospedali della zona e dalle verifiche sulle strutture circostanti, non si registrano feriti né persone colpite di striscio, e nessun proiettile sembra aver danneggiato direttamente veicoli o abitazioni. La polizia di Stato ha avviato le indagini per fare piena luce sulla dinamica precisa e identificare i responsabili di questa ennesima dimostrazione di forza criminale.

L’ipotesi investigativa maggiormente accreditata al momento dagli inquirenti è che si sia trattato di una vera e propria “stesa”, la tipica azione dimostrativa compiuta da elementi della criminalità locale a bordo di scooter per affermare il proprio controllo sul territorio e seminare il terrore. Gli uomini della Squadra Mobile e del commissariato San Paolo stanno provvedendo all’acquisizione delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza pubblici e privati installati lungo la strada e nelle zone limitrofe per ricostruire la via di fuga dei malviventi. La vicenda riaccende i riflettori sulla sicurezza nella periferia occidentale, spesso teatro di scontri a distanza tra fazioni rivali per il controllo delle piazze di spaccio e delle estorsioni.

I residenti di via Cupa Canzanella Vecchia, ancora profondamente scossi da quanto accaduto ieri notte, chiedono a gran voce un presidio costante delle forze dell’ordine per fermare l’escalation di violenza che minaccia la vita quotidiana delle famiglie. Le indagini proseguono a ritmo serrato senza tralasciare alcuna pista, compresi gli approfondimenti sui recenti equilibri e sui contrasti tra i clan attivi tra Fuorigrotta e i quartieri confinanti. Nelle prossime ore sono previsti ulteriori verifiche nella zona, posti di blocco e perquisizioni per lanciare un segnale forte di presenza dello Stato e garantire la tranquillità dell’intera cittadinanza. La Procura della Repubblica segue da vicino l’evoluzione delle ricerche, coordinando il lavoro investigativo degli agenti sul campo. L’obiettivo prioritario resta quello di individuare nel minor tempo possibile la provenienza delle armi utilizzate e consegnare alla giustizia gli autori dell’incursione armata. Il clima nel quartiere rimane teso, ma le istituzioni assicurano il massimo sforzo operativo con pattugliamenti mirati nell’isolato.

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