L’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) ha messo un punto fermo sulla questione del presunto conflitto di interessi di Diana Bianchedi. Secondo il parere inviato ai vertici del CONI e della FIGC, il doppio incarico di vicepresidente del Comitato Olimpico e di capo delegazione della Nazionale di calcio non configurava una situazione di incompatibilità. La procedura è stata comunque archiviata in via definitiva.
L’archiviazione del fascicolo è legata a un fatto ormai consolidato: le dimissioni presentate dalla stessa Bianchedi dall’incarico in Federcalcio alcune settimane fa. Tale decisione ha, di fatto, rimosso alla radice l’oggetto della contesa, rendendo superfluo un pronunciamento nel merito, sebbene l’Autorità abbia voluto ugualmente esprimere la sua valutazione tecnica sulla vicenda.
Nel documento ufficiale, l’ANAC ha spiegato che, all’esito dell’istruttoria, non sono state riscontrate violazioni delle normative vigenti. In particolare, l’analisi si è concentrata sugli articoli 4 e 9 del decreto legislativo 39 del 2013, che regolano l’assegnazione di incarichi in enti di diritto privato finanziati da amministrazioni pubbliche, ma che nel caso specifico non sono risultati applicabili.
La vicenda era nata lo scorso agosto, quando il CONI stesso aveva sollevato il dubbio di opportunità e legittimità, richiedendo un parere all’ANAC in seguito all’annuncio della nomina di Bianchedi in FIGC. La scelta aveva generato tensioni all’interno degli organi sportivi, con posizioni contrapposte sulla possibilità che la dirigente potesse ricoprire contemporaneamente due ruoli di così alto profilo.
Inizialmente, il ruolo dell’ANAC era puramente consultivo. Tuttavia, dopo che Diana Bianchedi ha formalizzato il suo contratto con la FIGC, per poi rassegnare le dimissioni, la funzione dell’Autorità si è trasformata in quella di vigilanza. Il Consiglio dell’ANAC, riunitosi per deliberare, ha quindi esercitato questo potere per concludere l’iter e confermare l’assenza di profili di incompatibilità.
Il parere dell’Autorità assume un rilievo non solo formale ma anche politico, specialmente in vista delle prossime riunioni istituzionali. La comunicazione è arrivata in un momento delicato, con una Giunta CONI in programma per discutere del possibile commissariamento della Federcalcio. La legittimità della posizione di Bianchedi e del suo diritto di voto in quella sede era uno dei punti controversi, che ora trova una chiara risoluzione.
Con l’archiviazione del caso, si chiude un capitolo che ha alimentato il dibattito istituzionale per mesi. La pronuncia dell’ANAC, sebbene arrivata dopo la risoluzione pratica del problema con le dimissioni, stabilisce un precedente importante e riafferma la piena legittimità del ruolo di Diana Bianchedi come vicepresidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano.




