Il tennis italiano ha celebrato un nuovo traguardo con la finale di Flavio Cobolli, ennesima dimostrazione di un movimento in salute. Il presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel, Angelo Binaghi, ha analizzato le ragioni di un successo che ha radici profonde.
Per la finale di Cobolli, Binaghi ha previsto “vivacità e battaglia”, sottolineando come l’atleta affronterà la partita più importante della carriera senza nulla da perdere. Ha ricordato che Cobolli ha già sconfitto in passato l’avversario Zverev, alimentando la speranza di poter fare una grande partita.
Un punto d’orgoglio per la federazione è la visibilità mediatica. Binaghi ha rivendicato la vittoria ottenuta con il Governo per la trasmissione in chiaro, dal 2029, delle fasi finali dei tornei maggiori con italiani in campo. Ha inoltre difeso il ruolo di SuperTennis, il cui impatto sullo sviluppo del tennis è stato storicamente sottovalutato.
Secondo il presidente, non esistono segreti dietro l’ascesa azzurra, ma solo “lavoro e visione che tutti all’estero ci invidiano”. Ha spiegato come siano stati sfatati vecchi tabù che ritenevano il tennis uno sport non adatto agli italiani o che imponevano di formarsi solo in accademie straniere.
Questa nuova era ha portato un’ondata di entusiasmo tra i giovani. Binaghi ha evidenziato anche i benefici per la salute, citando dati che indicano il tennis come uno degli sport con il maggior impatto positivo sul risparmio per il servizio sanitario nazionale.
La crescita del movimento richiede un adeguamento delle infrastrutture. Per il Foro Italico, l’edizione del 2028 dovrebbe essere la prima con il tetto retrattile sul Campo Centrale. Già dal prossimo anno, invece, potrebbe essere disponibile un aumento della capienza dell’impianto, gestito da Sport e Salute.
Un altro passo avanti è stato compiuto sul fronte della programmazione, con un accordo che eviterà la concomitanza tra eventi tennistici e partite di Serie A. Binaghi ha definito la scelta un bene per i tifosi e un segnale di minor autoreferenzialità nel sistema sportivo.
Il calendario si arricchirà nel 2028 con un nuovo torneo sull’erba, che si terrà nel Nord Italia. L’obiettivo a medio termine della federazione è portare un evento stabile a Milano, considerata un bacino fondamentale per il movimento.
Infine, riguardo al futuro delle ATP Finals, è in corso un confronto con il Ministero dello Sport e Sport e Salute per definire una cornice compatibile con la nuova legge e il contratto ATP. Si attende di capire se la federazione potrà beneficiare del contributo previsto per legge.






