L’ex attaccante Zbigniew Boniek ha espresso un’analisi critica sulla Juventus, definendo la situazione del club ‘compromessa e difficile’. Le sue parole sono arrivate dopo la vittoria dei bianconeri a Lecce, un risultato che secondo il polacco non ha risolto i problemi della squadra.
‘Quando guardo la Juventus, non vedo una squadra di campioni, ma solo di buoni giocatori. E questo fa la differenza’, ha affermato Boniek. Ha sostenuto che la squadra non sia ‘in prima fila per lo scudetto’, evidenziando le difficoltà mostrate anche in ambito europeo. Secondo la sua analisi, la vittoria contro il Lecce non è stata frutto di un dominio assoluto, citando come il primo gol sia nato in modo fortuito da un calcio di punizione.
Nel corso dell’intervista, Boniek ha poi rievocato l’annosa questione della stella negatagli allo Juventus Stadium. ‘Senza criticarli, mi hanno dato e poi tolto la stella. Mi fermo qui’, ha commentato, riaprendo una vecchia ferita nel suo rapporto con una parte del tifo e con il club.
La vicenda risale al 2010, in occasione delle celebrazioni per il nuovo stadio. La Juventus lanciò un sondaggio online per scegliere 50 leggende a cui dedicare una stella all’interno dell’impianto. Boniek risultò tra i vincitori, ma la sua nomina scatenò immediate proteste da parte di alcune associazioni di tifosi.
Il motivo del dissenso era legato alle aspre critiche che l’ex giocatore aveva rivolto alla gestione di Luciano Moggi e della cosiddetta ‘Triade’ durante lo scandalo di Calciopoli. I tifosi contestavano quella che definivano ‘scarsa gratitudine’, chiedendo al presidente Andrea Agnelli la rimozione della stella.
Boniek replicò prontamente, ricordando i suoi successi con il club e il suo gesto di devolvere il premio della finale di Coppa dei Campioni alle famiglie delle vittime della tragedia dell’Heysel. ‘Ho espresso un netto dissenso nei confronti di certe cose, il mio punto di vista era diverso da quello di Moggi e Giraudo. Se questo vuol dire scarsa gratitudine, pazienza’, dichiarò all’epoca.
Alla vigilia di Natale del 2010, la Juventus decise di ‘congelare’ l’assegnazione della stella a Boniek e di indire una nuova votazione popolare. Il club motivò la scelta con la volontà di ‘mantenere un dialogo costruttivo’ con i propri sostenitori.
Il 14 febbraio 2011, l’ultima stella disponibile fu infine assegnata a Edgar Davids. La reazione di Boniek fu pungente: ‘L’hanno data a uno che mi sembra che l’unica cosa che abbia fatto nella Juventus sia aver preso 6 mesi di squalifica per doping’. Una polemica che, a quasi quindici anni di distanza, non si è ancora spenta.







