Roberto Mancini ha dimostrato in passato di non lasciarsi condizionare dall’età per le sue convocazioni in Nazionale. Lo ha fatto anni fa con Nicolò Zaniolo, chiamato prima ancora del suo debutto in Serie A, e ha proseguito su questa linea per avviare il nuovo ciclo azzurro, puntando su tanti giovani per portare entusiasmo e voltare pagina.
In questa strategia si inserisce la prima convocazione in Nazionale maggiore per Samuele Inacio, attaccante classe 2008 che da alcuni anni ha lasciato l’Italia per trasferirsi al Borussia Dortmund. Il suo nome è comparso nell’elenco dei convocati per le recenti gare di Nations League, anche se non ha ancora avuto l’occasione di esordire con la maglia della selezione principale.
Il percorso di Inacio è stato rapido e deciso. Cresciuto nel promettente settore giovanile dell’Atalanta, il suo trasferimento in Germania nel 2016, quando aveva solo sedici anni, ha causato uno strappo con il club bergamasco, incrinando anche i rapporti tra le due società. Oggi il Borussia Dortmund si tiene stretto il suo gioiello, che ha già fatto il suo esordio in prima squadra, dimostrando di puntare fortemente su di lui per il futuro.
A conferma di questa fiducia, il club tedesco ha recentemente blindato il giocatore. Lo scorso maggio, Inacio ha firmato un importante rinnovo di contratto che lo legherà al Borussia fino a giugno 2029. Secondo le indiscrezioni riportate dal quotidiano tedesco Bild, il suo nuovo ingaggio raggiungerà la cifra di 500 mila euro annui, bonus inclusi, una somma notevole per un talento così giovane.
La sua carriera è stata caratterizzata anche da un bivio a livello di nazionale. Inacio è stato al centro di un contenzioso sportivo tra Italia e Brasile, prima di scegliere definitivamente di rappresentare gli Azzurri, con cui ha completato tutta la trafila nelle selezioni Under. Il suo legame con il Brasile deriva dal padre, Inacio Pià, ex attaccante nato nello Stato di San Paolo e con un passato in Serie A con le maglie di Atalanta e Napoli.
La chiamata di Mancini per le sfide contro Belgio, Turchia e Francia ha rappresentato un segnale forte da parte della Federazione, in attesa del suo debutto ufficiale. Per chiudere definitivamente le porte a una possibile convocazione da parte del Brasile, il regolamento FIFA prevede che il giocatore accumuli almeno tre presenze ufficiali con la Nazionale A prima di compiere 21 anni. L’Italia lavorerà per garantirsi il suo futuro.






