Brentford, Kayode chiude le porte al mercato italiano

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Cronache Mercato
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Il terzino destro del Brentford, Michael Kayode, si è raccontato in una lunga intervista concessa a SportWeek, tracciando un bilancio tra passato, presente e futuro. Dal club alla Nazionale, il difensore ha chiarito le voci di mercato che lo hanno riguardato e ha svelato i suoi modelli di ispirazione.

L’esordio con la maglia dell’Italia, avvenuto contro la Turchia, ha rappresentato un’emozione fortissima e inaspettata. ‘Sono ancora scioccato, è andato tutto molto meglio di come mi aspettavo’, ha ammesso, ringraziando il ct Roberto Mancini per la fiducia. ‘Mi ha detto di essere tranquillo e fare quello che so fare’. L’esperienza in Azzurro ha riacceso l’entusiasmo, con l’obiettivo di tornare a novembre per conquistare altri grandi risultati e riportare l’Italia ai vertici. Come ricordo indelebile, ha fatto firmare la maglia del debutto a tutti i compagni per poi incorniciarla.

Sul fronte mercato, Kayode ha messo a tacere con decisione le voci su un suo possibile trasferimento all’Inter durante la scorsa estate. ‘Avevo già deciso di rimanere e di rinnovare il contratto col Brentford ancora prima che finisse la stagione’, ha dichiarato con fermezza. La permanenza in Inghilterra è stata una scelta ponderata e strategica per la sua crescita professionale, una decisione che si è rivelata vincente con la successiva e prestigiosa chiamata in Nazionale.

La Premier League si è confermata un campionato estremamente formativo. ‘In ogni giornata affronti un esterno fortissimo, fastidioso, odioso. Devi vincere il tuo duello’, ha spiegato, indicando in Jeremy Doku del Manchester City l’avversario più ‘elettrico’ e ‘incredibile sui primi passi’ incontrato finora. Per prepararsi al meglio, Kayode studia meticolosamente i suoi avversari, come ha fatto in occasione della partita contro Khvicha Kvaratskhelia ai tempi della Fiorentina: ‘Prima avevo guardato 800 video suoi. Conoscere i movimenti dell’avversario è fondamentale’.

I suoi idoli e punti di riferimento sono due icone del calcio mondiale: Paolo Maldini e Cafu. ‘Per me sono stati giocatori spettacolari, li uso sempre come fonte d’ispirazione’, ha affermato. Ha confessato di aver guardato innumerevoli video di Maldini, ‘il migliore della storia’, per carpirne i segreti difensivi, e di ammirare le incredibili qualità offensive e difensive di Cafu.

Per la stagione in corso, gli obiettivi sono ambiziosi e ben definiti. Con il Brentford, il sogno è raggiungere una qualificazione europea e migliorare il suo apporto personale in termini di gol e assist. Con la Nazionale italiana, invece, l’obiettivo è fare bene nelle partite di novembre per assicurarsi l’accesso alle fasi finali della Nations League.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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