Cadice, caso Suso: il club chiede il ritiro anticipato

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Cronache Mercato
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Un vero e proprio caso è scoppiato in casa Cadice, club della seconda divisione spagnola, e ha come protagonista l’ex trequartista del Milan, Suso. Secondo indiscrezioni provenienti dalla stampa spagnola, la dirigenza del club andaluso ha avanzato al giocatore una proposta tanto inusuale quanto clamorosa: ritirarsi dal calcio giocato con effetto immediato.

La richiesta non è arrivata per motivi tecnici o fisici, ma puramente economici. In cambio dell’addio al campo, la società ha offerto a Suso un ruolo dirigenziale, con l’obiettivo di liberarsi del suo pesante ingaggio. L’attaccante spagnolo, come prevedibile, non ha accolto favorevolmente l’idea e ha respinto con fermezza la proposta. La reazione del club è stata immediata: il giocatore non è stato convocato per la recente trasferta contro l’Eldense.

A 32 anni, con il 33esimo compleanno a novembre, Suso non ha alcuna intenzione di appendere gli scarpini al chiodo e si sente nel pieno della sua carriera. Il suo contratto, in scadenza nel giugno 2029, prevede un ingaggio lordo annuale di circa 1,2 milioni di euro, cifra che lo rende il calciatore più pagato dell’intera rosa. Il secondo in questa speciale classifica, il centrocampista Rominigue Kouamé, percepisce circa un milione. Questo oneroso stipendio, unito alla lunga durata del contratto, rappresenta un fardello per le casse del club.

Il Cadice, allenato dall’ex centrocampista del Real Madrid Albert Celades, è reduce da una stagione complessa, conclusa con una salvezza ottenuta solo nelle ultime giornate. L’ambizione per il campionato attuale è quella di vivere un’annata più tranquilla, ma l’episodio con il suo giocatore più rappresentativo rischia di minare la serenità dello spogliatoio e di creare un precedente pericoloso. Il futuro di Suso a Cadice appare ora decisamente incerto.

Con il rapporto ormai compromesso, non è escluso che si cerchi una soluzione nelle ultime settimane di calciomercato. Un suo trasferimento rappresenterebbe la via d’uscita più logica per entrambe le parti, anche se trovare un acquirente disposto a farsi carico di un contratto così lungo e oneroso non sarà semplice.

Questo episodio si inserisce in un contesto di profondo cambiamento per il club, guidato dal nuovo presidente Christian Septien, un investitore con doppio passaporto messicano e tedesco. La nuova proprietà ha già mostrato metodi di gestione diretti e poco convenzionali. Ne è un esempio il caso di Javi Ontiveros, reintegrato in rosa dopo mesi di esclusione per scarso impegno, ma solo dopo aver registrato un video in cui prometteva pubblicamente al proprietario di comportarsi da professionista.

La vicenda di Suso conferma dunque una linea di comando rigida, attenta ai bilanci e pronta a decisioni drastiche. Le prossime settimane saranno decisive per capire se si arriverà a una rottura definitiva o se si troverà un difficile compromesso per il bene della squadra.

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