Calcio, Mazzarri torna a Napoli: “Anni memorabili ma concentrato sul Cagliari”

"A Napoli ho trascorso quattro anni memorabili, sono sicuro che mi stimino, ma in questo momento io sono concentrato solo sul Cagliari e non penso a niente altro che dare input ai miei giocatori per mettere in difficoltà la squadra avversaria”.

Foto LaPresse/Tocco Alessandro

TORINO – “A Napoli ho trascorso quattro anni memorabili, sono sicuro che mi stimino, ma in questo momento io sono concentrato solo sul Cagliari e non penso a niente altro che dare input ai miei giocatori per mettere in difficoltà la squadra avversaria”. Walter Mazzarri in conferenza stampa ha parlato così del suo ritorno a Napoli in vista del match di domani sera al ‘Maradona’ tra i campani e i sardi. “All’Olimpico la squadra era stata ordinata, compatta, ha proposto un calcio propositivo. Bisogna vedere come staremo sulle gambe, questa è la vera incognita. A Roma abbiamo giocato la prima di tre partite in una settimana, i ragazzi hanno dato tutto quello che avevano, forse anche di più – ha sottolineato l’allenatore toscano – spero che le risorse fisiche e mentali siano tornate a quel livello, ricordando che il Napoli attuale è più in forma rispetto alla Lazio”. “Dopo Empoli i ragazzi erano consapevoli di aver fatto una brutta partita, ci siamo confrontati anche con l’ausilio di filmat – ha aggiunto Mazzarri – C’è stata mancanza di lucidità, da capire se attribuirla ad un fatto mentale e dalla responsabilità di giocare davanti al proprio pubblico e dalla voglia di dare soddisfazioni ai tifosi. Tanti fattori possono aver contribuito a bloccare le gambe. Domani mi aspetto il massimo di quel che può fare la mia squadra”.

L’ex allenatore di Inter e Torino si è soffermato in particolare sulla tenuta della difesa. “Ho cercato di migliorare due o tre aspetti della solidità difensiva. Perfezionare la fase di difesa è più semplice che dare un gioco alla squadra. Da quando sono arrivato, per le esigenze di calendario non ho potuto fare un allenamento intenso; alcuni elementi sono reduci da infortuni, non è un alibi, ma la realtà dei fatti – ha evidenziato – Per stilare la formazione da mandare in campo devo basarmi sulle mie impressioni delle partite precedenti. Ho bisogno di tempo per inculcare ai ragazzi quelli che sono i miei concetti, spero di poterlo iniziare a fare durante la sosta di campionato, anche se molti giocatori saranno fuori con le nazionali”.

LaPresse

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