Çalhanoğlu elogia Chivu: ‘Per lui conto come persona’

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Cronache sport calcio
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Hakan Çalhanoğlu si è raccontato in una lunga intervista concessa a BeIN Sports, spaziando dal rapporto con i suoi allenatori agli obiettivi futuri con l’Inter. Il regista turco ha messo a confronto le figure di Simone Inzaghi e Cristian Chivu, evidenziando le differenze nel loro approccio.

“Non posso dire niente su Inzaghi, mi ha voluto tanto e sono cresciuto con lui come giocatore e persona”, ha premesso il centrocampista. “Chivu però è diverso, a lui interessi più come persona che come atleta”.

Il legame con l’attuale tecnico della Primavera nerazzurra appare particolarmente profondo. “Per Cristian non è più importante il calcio, sei importante tu, come ti senti”, ha spiegato Çalhanoğlu, descrivendolo come una figura sempre disponibile e capace di infondere fiducia.

“È come un fratello e un amico, con lui puoi parlare di tutto. Avevo molte cose da risolvere e mi ha aiutato tanto, lo ringrazio per questo”. Un rapporto che va oltre il campo, pur senza trascurare l’aspetto tattico e la richiesta di massimo impegno negli allenamenti.

Il bilancio sulla stagione appena conclusa è carico di orgoglio per la reazione della squadra. “Tutti pensavano che fossimo morti dopo quello che era successo l’anno prima”, ha ricordato il giocatore, riferendosi alla finale di Champions League persa.

“La squadra ha avuto una mentalità forte. Quando c’è stato un momento difficile, abbiamo risposto sul campo ed è questo che ha fatto la differenza”. La forza del gruppo è stata la chiave per la conquista del ventesimo Scudetto.

La fame di vittorie, tuttavia, non si è placata. “L’obiettivo è sempre rivincere o dominare il campionato. In cinque anni ho vinto otto trofei e giocato due finali di Champions”, ha sottolineato il turco, mostrando un pizzico di rammarico per la coppa sfuggita.

“Avrei voluto vincerne una, ma il calcio è così. L’obiettivo è sempre confermarsi in Italia, provare a rivincere e a dominare. Ci proveremo ancora”.

Uno sguardo è andato anche agli impegni con la nazionale turca, attesa da un girone di Nations League impegnativo con Belgio, Italia e Francia. “La parte più dura sono i viaggi, ma sfidare squadre forti sarà tutta esperienza per noi”, ha commentato, evidenziando la crescita della sua selezione.

Infine, non sono mancate alcune curiosità personali. L’idolo d’infanzia era Ronaldinho, mentre sul fronte culinario le sue preferenze sono chiare: kebab meglio della pizza e baklava superiore al tiramisù. Il suo piatto italiano preferito? “La lasagna”.

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