NAPOLI – Le indagini, supportate anche dalle dichiarazioni del collaboratore di giustizia Salvatore Giuliano, soprannominato ‘o Russ, e da una complessa attività tecnica e investigativa, avrebbero consentito di ricostruire gli assetti del clan Mazzarella nell’area interessata e il ruolo che Del Prete avrebbe ricoperto come referente diretto dei vertici dell’organizzazione.
Mazzarella, Forcella e il ruolo attribuito a Del Prete
Le indagini, avvalorate anche dalle dichiarazioni dei pentiti e supportate da complesse attività tecniche, hanno permesso di ricostruire la mappa del clan sul territorio dal maggio 2021 a oggi. Giuseppe Del Prete avrebbe operato quale diretto referente dei capi del sodalizio. Sempre stando alla ricostruzione degli investigatori dell’Arma, avrebbe partecipato alle riunioni nel corso delle quali si assumevano le determinazioni in merito alla gestione degli affari illeciti e alla distribuzione delle quote.
Il blitz del 3 marzo
Giuseppe Del Prete era sfuggito al blitz con nove arresti il 3 marzo nel centro storico. In quell’operazione erano state raggiunte dalla misura cautelare altre persone, tra cui Ciro Giuliano) e Domenico De Martino.
I rapporti tra Giuliano e Mazzarella
Nell’ordinanza cautelare è riportata la pax mafiosa tra i Giuliano e i Mazzarella. Nel biennio 1999-2000 i Giuliano furono estromessi dal clan Mazzarella. Poi tornarono a dettare legge nei vicoli.







