Andrea Carnevale, ex attaccante che ha giocato sia con la Roma sia con il Napoli, ha analizzato la prossima sfida tra i due club, offrendo un pronostico netto. “La vincerà la Roma, ha qualcosa in più”, ha dichiarato, sottolineando come, a suo parere, la squadra giallorossa parta favorita.
Secondo l’ex centravanti, il vantaggio della Roma risiede non solo nella qualità della rosa ma anche nella guida tecnica. “In panchina c’è Gasperini, attualmente è il miglior allenatore in circolazione. Propone un calcio armonico e bello da vedere”. Carnevale ha inoltre considerato la recente partita europea della Roma come un’esperienza formativa di cui la squadra farà tesoro per il futuro.
Sul fronte del Napoli, l’analisi è improntata alla pazienza, nonostante un inizio di stagione che ha lasciato qualche perplessità. “Hanno una rosa straordinaria, ma hanno cambiato l’allenatore”, ha spiegato. “Massimiliano Allegri deve ancora capire le caratteristiche dei giocatori. Ogni volta che si cambia guida tecnica serve del tempo”. Nonostante ciò, ha espresso piena fiducia nel tecnico e nel potenziale della squadra partenopea.
L’intervista ha offerto anche uno spaccato sui ricordi personali di Carnevale. “La Roma è la mia squadra del cuore”, ha confessato, ricordando la difficoltà emotiva nell’affrontarla da avversario. Il suo passaggio al Napoli, ha rivelato, è stato spinto dal desiderio di giocare con un’icona del calcio mondiale: “Ero andato lì per Maradona. Quando scendeva in campo non ce n’era per nessuno”. Ha poi condiviso un aneddoto che testimonia il carisma dell’argentino: “Una volta, durante una partita, mi ha detto ‘Tranquillo Andrea, adesso segni’. E ho segnato”.
Oltre al pronostico, Carnevale si è cimentato nella creazione delle formazioni ideali di sempre di Roma e Napoli, un compito che ha definito “tosto”. Nelle sue selezioni ha inserito leggende come Maradona, Careca e Krol da una parte, e Totti, Falcão e Bruno Conti dall’altra. Alla domanda su chi vincerebbe un’ipotetica partita tra queste due squadre da sogno, ha preferito non sbilanciarsi: “Diciamo pareggio, poi supplementari e rigori. Troppo difficile”.
Con una carriera che vanta due scudetti e una Coppa Uefa, Carnevale ha concluso con una riflessione sul suo percorso in Nazionale, culminato con il terzo posto a Italia ’90, un ricordo agrodolce per un attaccante che ha condiviso il campo con tanti campioni del mondo.







