Caserta, a rischio 70 operatori del Pronto soccorso dell’ospedale di Marcianise

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CASERTA – Alcuni servizi dell’ospedale di Marcianise rischino di andare in crisi. Motivo: 70 operatori sociosanitari che garantiscono lo svolgimento di servizi essenziali in tutti i reparti sono senza stipendio da tre mesi. Per molti di loro inizia ad essere difficile anche sostenere le spese per recarsi al lavoro. La cooperativa per la quale lavorano e che da esterna presta i servizi relativamente al personale che svolge una serie di mansioni dal gennaio del 2021 anche per colpe non sue paga i dipendenti-soci con una cadenza che non è più sempre mensile. E questo crea problemi. Problemi che possono avere conseguenze su quasi tutti i reparti dell’ospedale Guerriero di Marcianise ma in particolare sul pronto soccorso visto che è l’unico in cui i turni di servizio sono articolati in tre fasce orarie e richiedono quindi un maggior numero di addetti. “Proprio il pronto soccorso è quello che rischia di più” ha ammesso Mario Amendola, uno dei portavoce dei settanta lavoratori. Gli operatori socio-sanitari svolgono un ruolo insostituibile nell’ospedale e proprio perché sono esterni rappresentano per la stabilità della struttura ospedaliera l’anello debole dell’intera filiera dei servizi che il presidio sanitario è chiamato ad offrire. Ciononostante i 70 lavoratori si stanno organizzando loro malgrado per una colletta in favore di un collega malato. Non avendo disponibilità economica non riesce a sottoporsi ad alcuni accertamenti che se fatti nella struttura pubblica richiederebbero tempi lunghissimi mentre in quello privato ovviamente sono a pagamento. “Una situazione limite che mostra quanto siamo fragili come lavoratori in questo momento” ha commentato Amendola. Sulla vicenda dei pagamenti e sul rischio che corrono gli addetti, Amendola si limita a commentare: “Sono problemi da risolvere, così non possiamo andare più avanti”. Stando a quanto sostengono gli operatori socio sanitari in questione il problema che vivono relativamente ai pagamenti degli stipendi si registra da qualche anno.

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Antonio Casapulla
Giornalista dal 1992, marito e padre. Ama il basket americano, l'antropologia culturale, i fumetti degli anni Ottanta e il cibo della tradizione contadina casertana. Nel corso della sua carriera ha seguito con grande professionalità soprattutto le vicende relative alla criminalità organizzata in provincia di Caserta, maturando un'esperienza sul campo che fa di lui, oggi, uno dei maggiori esperti della storia del clan dei Casalesi in Italia. Nel corso degli anni si è occupato di politica, sport e problematiche del territorio, tanto nelle città quanto nei piccoli centri di provincia, dove la copertura informativa è spesso carente. Insomma, è uno in grado di tirare fuori notizie interessanti anche in quei luoghi nei quali, apparentemente, non si muove una foglia.

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