Cellole, si finge carabiniere per derubare un’anziana: la prontezza della 91enne sventa la truffa

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CELLOLE – Un copione ormai tristemente noto, quello della truffa agli anziani, che questa volta si è scontrato con l’incredibile lucidità e prontezza di una donna di 91 anni. Nella mattinata di oggi, 25 settembre 2026, un tentativo di raggiro orchestrato da un uomo che si spacciava per un appartenente all’Arma dei Carabinieri è stato sventato proprio grazie all’acume della potenziale vittima, che non si è lasciata ingannare e ha permesso ai veri militari di intervenire.

La vicenda ha avuto inizio con una telefonata. Dall’altro capo del filo, un 51enne originario del napoletano, con voce ferma e rassicurante, si è presentato a un’anziana residente a Cellole come un “carabiniere”. L’uomo ha costruito una narrazione credibile, studiata per generare ansia e confusione: ha informato la donna che nella zona era appena avvenuta una rapina e che, per motivi di sicurezza e per verificare che i suoi beni non fossero parte della refurtiva, sarebbe stato necessario un controllo immediato di tutto l’oro e dei preziosi in suo possesso. Ha quindi preannunciato il suo imminente arrivo presso l’abitazione della 91enne per effettuare questa “verifica”.

Nonostante l’età avanzata e la potenziale vulnerabilità, nella mente della donna si è subito acceso un campanello d’allarme. La richiesta le è parsa anomala, insolita. Pur non comprendendo immediatamente la natura criminale del piano, il suo istinto le ha suggerito di non fidarsi. Con grande freddezza, ha preso la decisione che si è rivelata decisiva: ha interrotto la conversazione e ha composto il 112, chiedendo l’intervento dei Carabinieri, quelli veri, della Stazione di Cellole.

La risposta dell’Arma è stata immediata. Una pattuglia si è precipitata verso l’indirizzo dell’anziana, riuscendo a intercettare il 51enne proprio nei pressi dell’abitazione, prima che potesse bussare alla porta e portare a termine il suo piano criminale. L’uomo, colto di sorpresa, non ha potuto fare altro che sottoporsi all’identificazione.

Durante gli accertamenti, i militari hanno scoperto elementi che hanno confermato i loro sospetti. L’uomo si muoveva a bordo di una Citroën C3, risultata presa a noleggio, probabilmente per non lasciare tracce riconducibili a sé. All’interno del veicolo e addosso al soggetto sono stati rinvenuti il telefono cellulare utilizzato per la chiamata e, soprattutto, un tesserino palesemente contraffatto. Un dettaglio quasi grottesco che rivela la rozzezza del tentativo: il tesserino riportava la dicitura “Polizia Locale”, ma era adornato con l’effigie di un Carabiniere in alta uniforme. Un pasticcio che non sarebbe sfuggito a un controllo attento, ma che nelle mani di un truffatore esperto poteva bastare a ingannare una persona in un momento di panico.

Al termine delle formalità di rito, il 51enne è stato deferito in stato di libertà alla competente Autorità giudiziaria. Le accuse a suo carico sono pesanti: tentata truffa aggravata dalla minorata difesa della vittima, possesso di segni distintivi contraffatti e, come emerso da ulteriori controlli, anche guida con patente revocata.

L’episodio, conclusosi fortunatamente senza conseguenze per l’anziana, riaccende i riflettori su un fenomeno criminale odioso. I Carabinieri colgono l’occasione per ribadire un concetto fondamentale: nessun appartenente alle Forze dell’Ordine si presenta a domicilio o contatta telefonicamente i cittadini per chiedere la consegna di denaro, oro o altri beni per presunte “verifiche” o “custodie” a seguito di furti. In caso di qualsiasi richiesta sospetta, l’invito è categorico: non aprire la porta, non consegnare nulla e contattare immediatamente il 112. La prontezza della 91enne di Cellole è l’esempio lampante di come la collaborazione e la diffidenza possano trasformare un potenziale dramma in una vittoria della legalità. L’uomo denunciato è da considerarsi non colpevole fino a un’eventuale sentenza definitiva.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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