Champions, il Como affronta un Manchester United in crisi

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Cronache sport calcio
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Como-Manchester United rappresenta un premio per lo straordinario percorso compiuto dalla proprietà, dalla dirigenza e da Cesc Fabregas negli ultimi tre anni. Nella stagione 2023-24 lo stadio Sinigaglia ospitava ancora la Serie B, mentre ora si prepara ad accogliere uno dei club più blasonati della storia del calcio, vincitore di 68 trofei tra cui 20 campionati inglesi e 3 Champions League.

Si tratta del punto più alto mai raggiunto dalla parabola calcistica comasca, un evento storico per l’intera città. Se il debutto vincente contro il Lipsia è stato indimenticabile, la sfida ai Diavoli Rossi assume un valore ancora superiore.

La partita è un evento che il Como può vincere, perché il Manchester United è una nobile decaduta che fatica a rialzarsi dopo l’era d’oro di Sir Alex Ferguson. Da allora, i Red Devils non hanno più conquistato la Premier League e hanno cambiato 11 allenatori, collezionando risultati deludenti. Guidati dall’ex centrocampista Michael Carrick, in campionato hanno ottenuto una sola vittoria e navigano al 13° posto.

Il rendimento in Champions League non è migliore: dopo un facile esordio contro il Sabah, sono stati sconfitti in casa dell’Atletico Madrid. I numeri sono impietosi, con una sola vittoria nelle ultime 10 trasferte europee e una difesa spesso vulnerabile. A questo si aggiunge un’emergenza infortuni: Shaw e altri terzini sono indisponibili, mentre giocatori chiave come Rashford e Mainoo non si sono allenati. Anche Bruno Fernandes non è al meglio.

A differenza degli inglesi, il Como arriva all’appuntamento forte della vittoria per 3-1 ottenuta a Firenze e di un quinto posto in classifica con record di punti. Nonostante lo scivolone contro il Feyenoord, le statistiche in Champions League certificano la qualità del gioco dei lariani, che sono terzi in Europa per durata media delle sequenze di passaggi, dietro solo a Barcellona e Arsenal.

Questo dato dimostra che la squadra di Fabregas affronterà la sfida non da Cenerentola, ma con l’identità di un gruppo che ama controllare il pallone e governare il gioco. È con questa leggerezza e sfrontatezza che il Como dovrà cercare il successo, senza snaturarsi. Anche l’infermeria lariana presenta però delle criticità, con l’infortunio di Jesus Rodriguez e le assenze pesanti di Chalobah, Diao e Kean.

La panchina profonda del Como potrà comunque sopperire a queste mancanze, magari dando fiducia al giovane Liberali. Giocatori come Douvikas e Baturina hanno le caratteristiche per mettere in difficoltà una difesa inglese lenta e rimaneggiata, guidata da Maguire. Le attese maggiori ricadranno però su Nico Paz: quando un fantasista argentino affronta una squadra inglese, lo spettacolo è garantito. Anche se decaduti, i nobili restano nobili e in certe notti possono far valere il loro blasone.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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