Champions League: Liverpool in finale, il Villarreal sogna ma cede 3-2

I Reds centrano la decima finale di Champions League della propria storia

Villareal-Liverpool (AP Photo/Jose Breton)

TORINO – Un’ora di paura, meno di un quarto d’ora per spegnere il sogno del Villarreal. Il Liverpool centra la decima finale di Champions League della sua storia violando l’Estadio de la Ceramica con una rimonta di forza, da 2-0 a 2-3, frutto del calo del ‘Sottomarino Giallo’ e della forza dei Reds, che attendono adesso la vincente di Real Madrid-Manchester nell’ultimo atto di Parigi. Eppure, per più di un tempo, la marea gialla ha spaventato la corazzata di Klopp. Il gol lampo di Dia ha tolto certezze agli ospiti, impacciati e incapaci di reagire al ritmo e all’organizzazione degli spagnoli. Il raddoppio di testa di Coquelin poco prima dell’intervallo ha incendiato ancor più la tana del Villarreal, che ha iniziato a credere di poter realizzare una nuova impresa, l’ennesima dopo aver interrotto la corsa di Juventus e Bayern Monaco, e di poter ribaltare il ko dell’andata. Un’illusione durata giusto un altro quarto d’ora, perché nella ripresa – appena i ragazzi di Emery hanno abbassato la propria intensità – il Liverpool è tornato il rullo compressore di sempre e ha rimesso le cose in chiaro. Complice l’ingresso in campo del funambolico Luis Diaz, autore della rete del 2-2 che ha tagliato le gambe ai padroni di casa, e gli errori tra i pali di Rulli, colpevole sia sul momentaneo 2-1 di Fabinho sia sul 3-2 di Mane. La rete che ha fatto calare il sipario su un match appassionante e mai banale, nonostante la disparità di livello tra le due squadre.

‘Endavant’ (Avanti in catalano) recita la coreografia dello stadio, e non si può dire che il ‘Sottomarino Giallo’ non prenda alla lettera l’input dei suoi tifosi. Dopo soli tre giri di lancette infatti l’equilibrio è giè spezzato: Estupinan crossa dalla sinistra sul palo opposto, Capoue rimette al centro e Dia dall’area piccola trova la zampata vincente che fa decollare il Villarreal e agita il Liverpool, forte di un vantaggio dell’andata subito messo in discussione. I Reds accusano il colpo, faticano a trovare gli spazi per mettere in moto il temibile tridente Jota-Salah-Mane e, oltretutto, sbandano più del solito dietro. Al 37′ Lo Celso viene steso in area da Alisson in uscita, per Makkelie l’intervento è regolare anche se il Villarreal protesta, e non poco. L’Estadio de la Ceramica è un catino ed esplode definitivamente al 41′, quando Capoue dalla destra pennella un cross perfetto per l’inserimento di Coquelin, che sovrasta Alexander-Arnold e di testa trova la rete del 2-0 che rimette la discussione in discussione.

Dopo un primo tempo irriconoscibile, il Liverpool nella ripresa cambia marcia. Complice l’ingresso di Luis Diaz al posto di un impalpabile Diogo Jota e l’inevitabile calo dei padroni di casa, che dopo un primo tempo ai cento all’ora rifiatano per qualche minuto. Che si rivela però fatale contro lo squadrone di Klopp: i Reds collezionano occasioni su occasioni, colpiscono anche una traversa con Alexander-Arnold e al 17′ trovano la via del gol con un rasoterra di Fabinho, che sorprende Rulli sul suo palo con un tiro che finisce sotto le gambe del portiere. Il Sottomarino Giallo accusa il colpo e affonda nel giro di dieci minuti: Luis Diaz su cross puntuale di Alexander-Arnold firma il 2-2, poco dopo Mané in campo aperto sfrutta un’uscita avventurosa di Rulli per incassare a porta sguarnita. Nel finale l’espulsione di Capoue non cambia la storia del match. Per il Villarreal è la fine di un sogno, svanito in semifinale come nel 2006 contro l’Arsenal. Il Liverpool invece prosegue la propria stagione da record, con un poker di titoli ancora possibile: vinta la Coppa di Lega, raggiunta la finale di FA Cup e con una Premier League ancora in discussione (i Reds inseguono a meno uno dal City), arriva anche il biglietto per Parigi.

(LaPresse)

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