Andrea Chiappella, tecnico della Virtus Entella, si è diplomato al Master di Coverciano con il massimo dei voti, 110 su 110. La sua tesi, intitolata ‘Passa la palla e mettila in banca’, ha unito le sue due esperienze professionali: il calcio e la finanza.
L’allenatore ha infatti lavorato per 18 anni in banca prima di dedicarsi completamente alla panchina. Un percorso iniziato come semplice cassiere e proseguito nel comparto crediti, fino ad arrivare a occuparsi di titoli negli ultimi cinque anni di carriera nel settore.
La passione per il calcio ha avuto il sopravvento nel momento della scelta. Chiappella ha spiegato che, da calciatore, non era riuscito a superare lo scoglio psicologico di lasciare il posto fisso per il professionismo. Da allenatore, invece, è riuscito a conciliare a lungo le due attività, guidando le giovanili e poi la prima squadra della Giana Erminio.
L’opportunità offerta dalla Virtus Entella in Serie B ha rappresentato la spinta decisiva per il grande salto. Il tecnico ha definito il club ligure un ambiente ideale per lavorare e per trasferire la propria famiglia, grazie a una società solida e attenta alle esigenze dei suoi tesserati.
La sua esperienza finanziaria influenza profondamente il suo approccio alla gestione. Chiappella ha chiarito che non parla di finanza ai giocatori, ma usa un linguaggio basato sulla responsabilità verso la persona, simile a quello usato con i clienti in banca. Il suo modello di gestione è Carlo Ancelotti, che considera un maestro nella gestione del gruppo.
Nella sua tesi ha tracciato una correlazione tra sistemi di gioco e portafogli finanziari. ‘Un portafoglio ha una struttura riconoscibile, ma cambia in base al peso delle sue componenti: liquidità, obbligazionario e azionario’, ha spiegato. ‘È come nel 3-5-2: il sistema rimane quello, ma l’interpretazione cambia a seconda dei giocatori che schieri’.
Nonostante le recenti buone prestazioni contro squadre di vertice come Pisa e Cremonese, ottenute variando modulo, l’obiettivo dell’Entella rimane la salvezza. La squadra ha già conquistato la metà dei punti esterni ottenuti in tutto lo scorso campionato, ma il tecnico predica calma e concentrazione sul lavoro quotidiano per acquisire maggiore sicurezza.
Il rapporto con i giocatori si basa su comunicazione e fiducia. Tanto che, ha rivelato, un gruppetto di calciatori appassionati di investimenti gli ha chiesto consigli per la gestione dei propri risparmi, a conferma di un legame che va oltre il campo.











