Negli ultimi tempi, la presenza mediatica di Giorgio Chiellini legata alle vicende di campo e di mercato della Juventus si è diradata. Questa evoluzione non è casuale, ma rispecchia una precisa scelta professionale dell’ex capitano, orientata verso un ruolo di rappresentanza e di gestione delle relazioni con le istituzioni sportive. La sua partecipazione alle recenti assemblee della Lega Serie A ne è una chiara testimonianza.
La maggiore esposizione di Chiellini nella passata stagione ha avuto una funzione strategica. L’ex difensore si è messo a completa disposizione del club per colmare alcuni vuoti dirigenziali durante due importanti fasi di transizione. In un organigramma in piena evoluzione, con l’inserimento di nuove figure dirigenziali e la successiva nomina di Marco Ottolini a direttore sportivo, Chiellini ha offerto un contributo diretto anche sull’area tecnica.
Ha infatti supportato la candidatura di Luciano Spalletti per la panchina dopo un cambio di guida tecnica e ha avuto un ruolo attivo nel processo che ha portato al rinnovo contrattuale di Kenan Yildiz. La sua esperienza si è rivelata cruciale anche come elemento di mediazione, in particolare per appianare le divergenze sorte tra la dirigenza e il nuovo allenatore.
Con il recente cambio ai vertici, che ha visto Giovanni Carnevali assumere la carica di amministratore delegato e l’ingresso di Frederic Massara come responsabile dell’area sport, la struttura dirigenziale si è consolidata. In questo nuovo assetto, Chiellini ha avuto un colloquio con Carnevali, esprimendo il desiderio di tornare a un ruolo più defilato rispetto alle dinamiche di campo e di calciomercato, aree ora presidiate da figure dedicate.
La sua posizione ufficiale, quella di chief club affairs officer, lo pone a diretto riporto dello stesso amministratore delegato, delineando un incarico focalizzato sugli affari societari e istituzionali. Questo riposizionamento gli ha permesso di concentrarsi pienamente sui suoi impegni.
Tra le sue attività recenti figurano la partecipazione agli incontri della Lega, l’intervento alla Camera dei Deputati per la commemorazione della tragedia dell’Heysel e la presenza a cene dirigenziali con i vertici del club. Prossimamente, inoltre, interverrà a una conferenza stampa per presentare un progetto sviluppato in collaborazione con il Politecnico di Torino.
Il suo incarico attuale è complesso e multiforme: non solo agisce come consigliere federale in FIGC, ma affianca l’amministratore delegato nelle relazioni con la Lega e rappresenta gli interessi della Juventus in consessi internazionali come l’ECA e la UEFA, fungendo da ambasciatore del club.





