Cirio: “Settimana cruciale, 800 milioni per il Riparto Piemonte”

Dopo il via libera previsto per giovedì e il passaggio in Consiglio, ci sarà un incontro con i sindacati, mentre dal mondo delle imprese arriva già il 'via libera'

Foto Marco Alpozzi / LaPresse Nella foto: Alberto Cirio, presidente della Regione

MILANO “Il Piemonte deve ripartire in sicurezza, ma dobbiamo farci trovare pronti. Noi stiamo guardando con speranza alla data del 4 maggio, che dovrà essere confermata dalla prossima settimana, cruciale per la nostra regione”. Ne è convinto il governatore Alberto Cirio. E in quest’ottica, con tutta la prudenza del caso vista l’emergenza coronavirus ancora in atto, va letto il disegno di legge regionale ‘Riparti Piemonte’ con 800 milioni di euro per il rilancio dell’economia, presentato oggi in una conferenza stampa con gli altri componenti della squadra di governo su Facebook.

Il disegno di legge

Questo ddl, con una gamba finanziaria e un’altra legata alla sburocratizzazione, sarà approvato in Giunta giovedì prossimo e poi passerà al vaglio del Consiglio regionale. La fase 2 è già allestita, ma il mantra di Cirio è che “l’emergenza sanitaria detta i tempi”. Lunedì è fissato un incontro con il comitato scientifico, anche sulla scorta del trend di contagi. Infatti, l’assessore alla Salute, Luigi Icardi, sottolinea che “la curva è in discesa”, se si escludono i focolai delle Rsa, dove “i positivi sono attorno al 60%”.

‘Riparti Piemonte’

Partendo proprio dal ‘Riparti Piemonte’, il presidente è pronto a studiare qualsiasi proposta che arrivi dalle forze politiche per migliorare questo pacchetto, frutto di una rimodulazione del Piano per la competitività. Eppure, “abbiamo l’esigenza che questo piano faccia sì che le risorse economiche necessarie arrivino nelle tasche di chi ha bisogno in termini facili ed immediati”, sostiene Cirio. Che va al sodo nell’analizzare il momento: “Il Covid è costato come una guerra”. Un’emergenza affrontata con “rigore e serietà di misure di contenimento, che avremo finché sarà necessario. Ciò detto – ribadisce – dobbiamo essere pronti a ripartire, perché un bar, un’attività commerciale e un’azienda devono sapere come fare”.

Un piano da 800 milioni

Gli 800 milioni di euro sono “risorse certe che non si prendono dalle tasche dei cittadini”, di provenienza regionale (220 milioni), a cui si aggiungono fondi europei e “in minima parte statali”, chiarisce il governatore. Nell’articolo 1 di ‘Riparti Piemonte’ trova spazio “lo stanziamento di 55 milioni di euro per il personale sanitario della nostra Regione. È stata una grande fatica – ammette – trovare le risorse, però è un segnale importante che volevamo dare. Un riconoscimento di chi è stato direttamente in trincea”. Fra le altre voci incluse nel ddl, anche soldi per aiutare le imprese della cultura così come la platea di colf, lavoratori stagionali e intermittenti.

L’incontro con i sindacati

Dopo il via libera previsto per giovedì e il passaggio in Consiglio, ci sarà un incontro con i sindacati, mentre dal mondo delle imprese arriva già il ‘via libera’. Per Fabio Ravanelli, presidente di Confindustria Piemonte, “una manovra di questa entità è un’ottima notizia. 800 milioni sono una cifra maggiore rispetto al ‘piano della competitività’ elaborato pochi mesi fa dalla Regione”. E, cogliendo l’appello del governatore, sottolinea: “Confindustria segnala da sempre – molto prima della crisi sanitaria che stiamo attraversando – la necessità di una decisa semplificazione burocratica”.

(LaPresse/di Luca Rossi)

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